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MAK

Full text : Loetz Austria 1905-1918

INTRODUZIONE

Non  c’e  pubblicazione  che  potrebbe  rendere
pienamente  giustizia  alla  produzione  della
Ditta  Joh.  Lötz  Witwe  essendo  i  problemi
troppo  complessi  ed  il  materiale  conservato
o  accessibile  e  quindi  a  disposizione  per  le
ricerche  troppo  incompleto.  Ma  anche  se  ci
si  deve  limitare  agli  oggetti  di  vetro  conservati
  nei  musei  austriaci  e  completati  da  quelli
provenienti  da  collezioni  private,  i’occuparsi
di  questo  tema  sembra  lostesso  giustificato,
anzi  diventa  una  necessitä  se  si  tiene  conto
anche  di  tutti  quei  documenti  che  rappresentano
  una  documentazione  personale  e  che
non  possono  essere  conservati  che  limitatamente.

ASPETTI  BIOGRAFICI
I  documenti  in  possesso  dei  discendenti  di
quei  Max  Ritter  von  Spaun  che  si  cercö  distinguere
  dagli  altri  due  dello  stesso  nome
chiamandolo  «Glas-Max»  (Max  dei  vetro)  ci
danno  delle  delucidazioni  importanti  che
vanno  oltre  quelle  delle  ricerche  biografiche
finora  intraprese  (Stiess  1951).
La  vedova  di  Johann  Lötz,  Susanna,  nacque
il  23/12/1809  a  Kuttenplan  (Boemia).  Essa
era  figlia  di  Franziska  Husska  («figlia  leggittima
  di  Johann  Georg  Husska,  maestro-vasaio
  di  Kuttenplan  e  di  Theresia  Trischler  di
Kuttenplan  n.  27»,  come  risulta  dall’atto  di
nasciata  e  di  battesimo  rilasciato  nel  1938
daila  parrocchia  di  Kuttenplan);  ia  paternitä
non  viene  indicata.  Come  nome  ie  tu  dato,  in
occasione  dei  battesimo  il  giorno  della  sua
nascita,  quello  della  sua  madrina.  Quäle  figlia
naturale  il  suo  cognome  fu  quello  della  madre.

Susanna  Husska  era  in  prime  nozze  sposata
con  Johann  Lötz.  Di  quei  periodo  esiste  ancora
  un  campanello  da  tavolo  colle  sue  iniziali
  (fig.  5)  ed  un  astuccio  per  infilanastri  che
presumibilmente  fu  anche  da  lei  adoperato.
Non  possediamo  un  ritratto  documentato  di
essa  anche  se  le  due  miniature  -  il  ritratto  di
ragazza  (fig.  10)  e  la  testa  della  donna  anziana
  (fig.  11)  possono  ad  essa  essere  collegati.
  Per  quanto  concerne  l’aspetto  di  Johann ­
  Lötz  non  abbiamo  nemmeno  l’ombra  di
una  idea.  Susanna  Lötz,  sposata  in  seconde
nozze  col  dr.  Franz  Gerstner,  mori  vedova  il
25/11/1887  a  St.  Pölten  ove  fu  anche  sepolta.

Johann  e  Susanna  Lötz  ebbero  quattro  figli:
Johann,  Karoline,  Anton  e  Ernst.  Dei  figli  ci
viene  detto  (Stiess  1951)  che  uno  mori  assai
presto,  che  un  altro  deluse  la  madre  e  che  il

terzo  lavorö  come  notaio  e  che  non  potevano
  assumere  la  direzione  dell’azienda.  Anton ­
  Lötz  (nato  nel  1838,  secondo  Stiess  a
decorrere  dal  1857  -  ad  eccezione  degli  anni
1862-1870  -  lavorö  nelia  vetreria  di  Klostermühle ­
  e  fu  il  braccio  destro  della  madre;
mori  l’11  settembre  1877)  e  Johann  Lötz
(nato  nel  1835;  secondo  Stiess  intorno  al
1860  fino  al  1870  fu  appaitatore  della  vetreria
di  Klingenbrunn  presso  Passau;  mori  il  3  febbraio
  1880).  Essi  vengono  indicati  su  una
vecchia  pietra  tombale  dei  cimitero  di  Unterreichenstein
  (Rejstejn)  quali  fabbricanti  di
vetri  (fig.  8).
Le  notizie  piü  ampie  sui  figli  di  Johann  e  di
Susanna  Lötz  le  abbiamo  sulla  figlia  Karoline
(fig.  6)  (nata  il  30  marzo  1836  quäle  figlia  di
«Johann  Lötz,  artistico  fabbricante  di  vetri  e
di  cristalli  di  Bergreichenstein  152»  e  «di  Susanna ­
  nata  Hußka  di  Kuttenplan»;  mori  il  10
aprile  1899  vedova  di  notaio).  Le  sue  nozze
con  Max  Ritter  von  Spaun  furono  celebrate  il
23  gennaio  1855  (fig.  21).  Maximilian  Josef
Anton  Ritter  von  Spaun  (nato  il  4  giugno
1827  a  Steyr  quäle  figlio  di  Franz  Ritter  von
Spaun,  commissario  distrettuaie  reale  ed  imperiale ­
  e  di  Aloisia  nata  Wanderer,  deceduta
il  10  marzo  1897  a  St.  Pölten)  che  svolgeva  la
sua  attivitä  di  notaio  soprattutto  a  Enns  racconta
  in  uno  schizzo  autobiografico  (si
conserva  ancora  il  tiposcritto  corredato  di
complementi  daila  mano  di  suo  cugino  dr.
Johann  Ritter  von  Spaun;  v.  pp,  81-82)  la  sua
carriera  privata  e  professionale.  In  merito  a
suo  figlio  maggiore  Max  (nato  il  15/2/1858;
altri  figli:  Mathilde  nata  il  31/12/1858;  Luise
nata  i’8/8/1862)  scrive:  «Mio  figlio  Max
passö  la  maggior  parte  delle  ferie  con  noi  a
Enns,  andava  spesso  a  Linz  e  anche  da  mia
suocera  a  Klostermühl  (vetreria)  dove  aiutö
diligentemente  nelia  vetreria.  Piü  tardi  la
buona  nonna  mandö  a  proprie  spese  Max  a
studiare  tecnica  e  poi  alcuni  anni  a  Monaco
di  Baviera  per  io  Studio  delle  costruzioni
meccaniche  ..  ».  Susanna  Gerstner  affidö
giä  nel  1879  la  vetreria  a  suo  nipote;  a  decorrere ­
  da  tale  periodo  fu  certamente  creata  la
maggior  parte  degli  oggetti  di  vetro  di  colore
qui  riprodotti  (figg.  24,  25,  29,  30,  34,  35);  da
uno  stemma  degli  Spaun  fu  preso  il  cosidetto
  marchio  della  freccia  (fig.  12)  col  quäle
furono  marcati  certi  oggetti  di  vetro  dei  periodo ­
  a  cavallo  dei  secolo.  Fanno  parte  dei
documenti  particolarmente  preziosi  due  foto
dell’epoca  di  oggetti  d’esposizione  (figg.  76,
78).
Max  Ritter  von  Spaun  (nato  il  15/2/1856,  deceduto
  il  31/7/1909)  era  sposato  in  prime
nozze  con  Johanna  Krug  (fig.  28),  che  mori
poco  dopo  la  nascita  dei  primo  figlio  Max.

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