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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo, Gruppo XXVI: Educazione, istruzione e cultura. [Gruppo] XV. - Istrumenti musicali

EDUOAZIO.NE,  ISTRUZIONE  E  CORTURA.  >  1
ProgramniR  si  fosse  voluto  abbracciare  davvero  tutto,  sarebbe  stala  estrema
mente  faticosa  e  difficile,  se  non  atratto  impossibile.
II  eatalogo  Germanico  aveva  accettato  a  criterio  di  classificazione  Ia  divisione
  del  Gruppo  in  quattro  sezioni,  secondo  era  prescritta  nell’  organizzazione
  del  Giuri  del  dB  febbrajo.  Nella  prima,  che  abbraccia  le  piante,  l’organizzazione,
  i  mezzi  d’  insegnamento,  e  i  risultati  della  scuola  popolare,
cran  registrati  altresi  tuUi  gli  oggetti  concernenti  1’  educazione  del  bambino,
e  per  i  quali  un  padiglione  a  parte  e  comune  a  tutti  gli  Stati  fu  aperto  piü
tardi,  ma  non  mai  ben  finito  di  ordinäre.
In  tutta  quanta  I’esposizione  appariva  alla  prima  e  spiccatissimo  l  ingegno
logico,  sistematico  dei  Tedeschi,  i  quali,  colto  e  fermato  un  principio,  non  si
fermano,  se  non  ne  hanno  prima  dedotte  tutte  le  conseguenze,  se  non  ne
hanno  esaurite  tutte  le  applicazioni,  in  tutti  quanti  gli  aspetti.  II  principio
e  questo,  che  1’  insegnamento  tanto  piü  guadagna  di  evidenza  e  di  facilita.
tanto  piü  gagliarda  immagine  imprime  nella  mente  deH’alunno,  quanto  piü
ogni  altro  senso,  e  in  specie  1’occhio  e  il  tatto,  sono  chiamati  a  concorrere
coll’udito  nell’apprendere;  quanto  piü,  altresi,  1’insegnamento  e  condotto  in
maniera  da  produrre  un  armonico  spedito  sviluppo  delle  facolta  intellettuali  e
morali  dell’uomo.  L’esposizione  Germanica  era  perfetta  da  capo  a  fondo,  se  si
vuole  considerarla  solo  come  una  rappresentazione  visibile  di  questo  principio.
E  si  poleva  dire,  in  tale  rispetto,  compiuta;  poiche  abbracciava  da’  giuochi
per  i  fanciulli  sino  a’preparati  microscopici  piü  delicati.  Ne  era  solo  compiuta ­
  come  riproduzione  d’  una  condizione  e  d’  un  andamento  generale  di
istruzione,  ma  anche  nel  signifieato  industriale.  In  effetti,  s’e  costituita  intorno
a  tutti  questi  mezzi  ed  istrumenti  d’istruzione  un’industria  apposita,  e  vasta ;
e  questa  ha  mandato  i  prodotti  suoi,  e  notato,  nel  eatalogo,  la  sua  forza  rispettiva
  di  produzione.  Ne  darö  un  esempio  solo.  Agli  oggetti  esposti  dalla
casa  Hestermann  di  Hamburg  e  aggiunta  questa  noterella:  -  Universale  oflicina
  di  mezzi  d’istruzione.  La  casa  e  stata  dal  1853  al  1809  in  Altona,  e
dal  -1869  in  Hamburg  sotto  la  firma  C.  M.  L.  Hestermann;  comprende  deposito
  e  fabbrica  di  mezzi  d’istruzione  e  di  giuochi  d’occupazione  secondo  il
sistema  Fröbel,  e  lavora  per  %  per  i  mercati  tedeschi,  per  Vs  P er  aUri  mer '
cati  europei,  e  circa  un‘/s  P er  1’  esportazione  transmarina.  In  Londra,  1862,
la  casa  ottenne  il  primo  premio  (medaglia).  -  Un’altra  casa,  quella  Bahse,  ed
Händel  di  Chemnitz  annuncia,  com’  essa  impieghi  92  persone.  Ora,  quest’osservazione
  non  e  fatta  senza  ragione.  Essa  mostra,  come  lo  sviluppo  dell’istruzione ­
  sia  diventato  per  la  Germania  non  solo  una  fonte  di  miglioramento
intellettuale  e  morale,  ed  anche  economico  in  un  senso  indiretto,  ma  anche
una  cagione  immediata  di  guadagno  industriale.  Ora,  ciascuno  Stato,  un
po’  gründe  -  anche  assai  men  grande  che  non  sia  1’  Italia  -,  se  appena  1’  istruzione ­
  vi  si  espande  convenevolmente,  e  da  se  solo  un  mercato  sufliciente  a
piü  d’un’industria  di  questa  natura.
Se,  in  questo  rispetto  perö,  l’esposizione  Germanica  era  perfetta,  non  se  ne
saprebbe  dire  il  medesimo  in  qualche  altro.  Ho  detto  che  non  tutti  gli  Stati
avevano  seguito  in  tutto  il  medesimo  concetto.  Qualcuno  aveva  abbondato  nell’invio
  di  lavori  degli  seolari:  qualche  altro,  fuori  de’disegni,  non  aveva  in-
            
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