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Full text: Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo, Gruppo XXVI: Educazione, istruzione e cultura. [Gruppo] XV. - Istrumenti musicali

42 GRUPPO XXVI. 
viato nulla. Ad ogni modo questa Sorte di mostra non si estendeva al di lä 
delle scuole popolari, e di quelle d’arti e mestieri (Gewerbeschule). I Tedeschi 
hanno un eccellente mezzo per rappresentare la vita intellettuale e scolastiea 
d’ un loro insegnamento secondario e universitario: i loro programmi an- 
nuali o semestrali, che rappresentano 1’interno organismo e la condizione 
scolastiea di cotesti instituti assai meglio che non facciano i nostri. Ora, 
la Prussia aveva mandato una collezione, per quanto m e parso, compiuta 
dei programmi d’un intero anno., delle sue scuole secondarie classiehe e reali, 
ma delle sue universitä non aveva mandato nulla. Infine, molti punti del 
programma erano trascurati affatto o molto confusamente rappresentati; la 
hiblioteca scolastiea, per esempio, la letteratura degli opuscoli, la libreria. 
Invece, i giornali facevano bellissima mostra di se, tutti incollati e distesi 
lungo una parete d’uno de’semicircoli dell’edificio. Ma con quäle costrutto? 
E che giudizio se ne sarebbe potuto formare, di qualche serietä e valore? 
La Sassonia aveva curato assai meglio d’ogni altro Stato germanico il com- 
plesso della sua esposizione, come appare senz’altro dal suo catalogo speciale. 
Oltre i privati, tre Ministeri esponevano: quello del Culto e dell’ Istruzione 
pubblica, quello delle Finanze e quello dell’ Interno, ciascuno per le scuole di 
sua dipendenza. E valeva per tutti e tre questa osservazione preliminare: — 
« L’esposizione del Regio Governo Sassone abbraccia solo quei mezzi d isti u- 
zione ed altri oggetti per iscopi d’insegnamento, che provengono da dotti, 
artisti, maestri ed industriali del Regno; ma anche in questi limiti non af- 
faccia nessuna pretensione d’essere compiuta, come chiarirä giä di per se 
uno sguardo a’ programmi e relazioni annuali degl’ instituti scolastici del 
paese, e innanzi tutto il fatto, che delle numerose ed importanti opere e lavori 
d’ogni sorta, che appartengono a’ professori dell’universitä e delle scuole 
tecniche superiori, soltanto assai pochi sono arrivati all Esposizione. » La 
quäle osservazione non e senza il suo valore, poiehe quando fu discusso dei 
premii da assegnare a ciascuno Stato germanico, fu elevata obiezione da al- 
cuni Commissari tedeschi, che non tutte le opere esposte a nome di quäl- 
cuno di essi appartenevano a scrittori che vi erano nati, e non v’era modo 
di distinguere, se e quanti e quali vi fossero nati. 
Il Ministero del Culto e dell’Istruzione pubblica aveva esposto sotto questi 
capi: 
I. Generalitä - sotto il quäl nome andava una relazione apposita sul- 
l’ordinamento delle scuole nel Regno: le leggi, i regolamenti, i programmi 
annuali, per una Serie di anni, dell’universitä di Lipsia, delle scuole secon 
darie, reali, normali, popolari; e diversi libri attinenti alle scuole. 
II. Mezzi d’ istruzione : 
o) per 1’insegnamento religioso; 
b) per 1’ insegnamento della lingua tedesca; 
c) per 1’insegnamento della lingua inglese; 
d) per 1’ insegnamento della lingua francese; 
e) per 1’insegnamento delle antiche lingue; 
f) per la geografia, inelusa la doltrina del territorio nazionale e patrio; 
(j) per 1’insegnamento della storia;
	        
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