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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo, Gruppo XXVI: Educazione, istruzione e cultura. [Gruppo] XV. - Istrumenti musicali

EDUCAZIOINE,  ISTRUZIOKE  E  COLTlRA.  iS
nistero  dell’  Interno  (leiht  Confederazione  Svizzera,  ehe  aveva  mandate  le  sue
pubblicazioni  statistiche.
Tornava  poi  di  particolar  decoro  a  codesta  mostra  scolastica  una  statistica
  deirinsegnamento,  appositamente  preparata  per  l’Esposizione  di  Vienna
da  una  Commissione  federale.  Non  era  perfetta,  quantunque  paresse  finita;
poiche  la  difficoltü  di  compilarla,  in  un  paese  di  tanta  diversitä  di  legislazione
  e  soggetto  a  molti  Governi  in  questa  parte  autonomi,  non  era  stata
potuta  vincere  in  un  primo  tentativo.  Se  non  ehe;,  come  avrö  ragione  di  mostrare ­
  piü  in  lä  nel  capitolo  appropriato,  le  hasi  ne  son  poste  bene.
9.  Alla  Svizzera  farü  seguire  la  Svezia.  II  quäl  paese  aveva  voluto  mostrare
davvero  la  scuola  sua  popolare,  quantunque,  per  vero  dire,  si  deva  credere  ehe
essa  le  desideri  piuttosto  di  quello  che  le  abbia  tutte  eonformi  al  modello
chese  ne  vedeva  nell’esposizione.  II  quäle,  di  certo,  era  assai  hello,  una  delle  piü
eleganti  strutture  in  legno  che  si  potesse  vedere.  Ogni  cosa  v’era  curata,  e  a
modo.  La  descriverö  piü  minutamente  quando  discorrerö  dell’  edificio  scolastieo.
  Per  ora,  mi  basti  dire,  com’  essa  era  il  luogo  piü  adatto  per  una  esposizione
  della  mobilia  delle  scuole  e  dei  mezzi  d’  insegnamento.  Quell’era  allogata
  dove  ha  ragion  di  stare;  e  gli  oggetti  appesi  alle  mura  o  riposti  negli
armadii  secondo  la  lor  natura.  Non  e  qui  il  luogo  di  dire  del  valore  e  del  merito
  di  ciascheduno  oggetto,  ed  accennerö  per  ora  solo  le  lor  categorie  e  qualitä;
banchi,  ciö  e  dire,  tanti  quanti  nella  scuola  ne  capiscono,  uno  per  ciascheduno ­
  scolare;  e  da  un  capo  della  saht,  V  armonium  da  un  lato,  il  tavolo  del
maestro,  collo  scannello  e  la  sedia,  nel  mezzo,  ed  un  altro  piü  basso  dal  lato
opposto;  piü  innanzi  una  lavagna  sul  suo  cavalletto;  e  dal  capo  opposto  gli
scaflali  per  gl’istrumenti  di  fisica,  e  il  pallottoliere  per  1’insegnamento  del-1’
  aritmetica.  Lungo  le  pareti,  appare  di  faccia  la  carta  della  Svezia  e  del-1’Europa,
  e  nel  mezzo,  piü  alto,  un  planisfero;  sotto,  due  carte  nere,  1’una
colle  note  musicali,  1’  altra  colle  lettere  e  le  cifre  in  rosso;  e  poi  sulla  parete
a  destra,  le  carte  nere  colle  misure  decimali,  e,  poiche  era  il  lato  donde  veniva
  la  luce  da  tre  grandi  finestre,  la  mobilia  piü  minuta  e  piü  hassa;  una
tavola  stretta,  sulla  quäle  eran  disposti  i  libri  di  scuola,  un  panchetto  per
appoggiarvi  le  penne  e  i  lapis;  un  altro  per  1’  acqua  da  bere  e  da  lavarsi;
e  sulla  parete  a  sinistra  lo  scaffale  per  la  collezione  mineralogica,  e  appese  le
tabelle  colorate  per  1’  insegnamento  della  zoologia  e  della  botanica.  Questa
parete  era  interrotta,  oltre  che  dalla  porta  d’entrata,  da  quella  d’uno  stanzino
  assai  piccolo,  tutto  circondato  di  scaflali,  contenenti  la  biblioteca  popolare ­
  della  quäle  il  maestro  ha  cura.  Nell’altra  stanza  poi  della  scuola,  ehe
serve  d’abitazione  al  maestro,  eran  disposti  alcuni  altri  mobili  di  scuola  popolare,
  esposti  da  privati;  diversi  banchi,  cioe  dire,  un  calorifero  ventilatore,
un  apparecchio  per  purgar  l’aria;  e  poi  i  mezzi  d’insegnamento  per  le  scuole
medie;  c  per  quelle  de’cieehi  e  de’sordomuti;  qualche  modello  di  ginnasio  in
legno;  i  lavori  di  alunni  delle  scuole  maschili  e  femminili;  i  saggi  delle  tipografie
  migliori  di  Svezia.  Non  si  puö  dire  che  in  queste  altre  parti  1  esposizione
  Svedese  fosse  cosi  compiuta,  come  per  la  scuola  popolare,  o  anche
com’era  in  alcuni  Stali  di  Germania  ed  in  Svizzera  o  anche  in  I  rancia.
            
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