GRUPPO XV.
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II trombone trasformato in Bimbonifono ha completato una estensione di
quattro ottave, senza perdere ne il carattere ne la forza del suono, e con le
chiavi del clarinetto puö adesso eseguire i passaggi i piü difficili su tutti i
tuoni con la massima rapiditä e precisa intonazione.
Feci quanto potei onde onorare tanto ingegno, e dopo aver fatto rilasciare
al Bimboni un certificato dal Direttore pel Conservatorio, da questi e da tutti
i professori presenti firmato, glielo feci legalizzare dal Governo Imperiale, e
quindi dalla nostra Ambasciata quü residente, unendo ad esso un mio at-
testato, come Giurato italiano pel Gruppo XV. Invitato quindi ad una seduta
straordinaria il Giuri del gruppo medesimo, ottenni dallo stesso all’ unani-
mitü, che si aggiungesse nel rapporto generale officiale: essere il nuovo istru-
mento, Bimbonifono ehiamato, una invenzione, la quäle avrebbe senza dubbio
meritato la piü alta distinzione, seguendo il parere dei piü grandi periti in
questa materia a Vienna, e che per conseguenza il Giuri era oltremodo do-
lente, che il tardo arrivo del signor Gioacchino Bimboni gli abbia impedito
di potere apprezzare a tempo la sua invenzione, onde premiarla degnamente.
L’Austria e senza dubbio la eontrada, dove la fabbricazione degl’istru-
menti a liato, in oltone od in legno, e piü sviluppata che altrove, tanto come
qualitü, quanto come quantilä.
Oltre al celebre fabbricante d’istrumenti di ottone, V. F. Cerweny di Kö-
niggratz in Boemia, il quäle essendo Giurato e rimasto fuori concorso, si sono
distinti a questa Esposizione i rinomati: Ignazio Stowasser, Leopoldo Uhl-
mann, Daniele Fuchs, come ottimi fabbricanti per i detti istrumenti, e Gio
vanni Ziegler per quelli in legno; tutti residenti in Vienna.
Inoltre altri 16 fabbricanti, chi d’istrumenti di metallo, e chi di legno,
hanno esposto dei lavori piü o meno buoni, e da un certo Baumgartl di Vienna,
nonche da una mostra collettiva di Graslitz furono presentati a questa Espo
sizione, eilindri e pezzi di meccanica d’ istrumenti di ottone di ottima qua-
litä. Sieche in Austria, Vienna e Graslitz in Boemia'sono i due centri principali
della fabbricazione d’ istrumenti a fiato, la cui considerevole esportazione si
dirige in Russia, nella Turchia, nell’Alemagna, ed in tutta 1’America.
L’Alemagna, abbenche tanto vicina all’Austria, ha esposto pochi e cattivi
istrumenti a fiato; e di otto espositori ademanni nessuno ha meritato la Me-
daglia del Progresso.
Si aggiunga a ciö che i eilindri e le macchine tutte, adoperate in Ger
mania per la fabbricazione degl’istrumenti a fiato, vengono ritirati dalla
Boemia.
La Francia non e stata rappresentata dal celebre Sax a questa Esposi
zione, ma P. Goumas di Parigi, oltre degl’ istrumenti a fiato in legno ec-
cellenti, ha esposto degli ottimi Sassofoni di tutte le categorie.
Girolamo Thibauville, anche di Parigi, ha esposto degl’istrumenti a fiato,
tanto di metallo quanto di legno, i quali, senza appartenere alla primissima
qualitü, son pure ottimi e a buonmercato, avendo egli presentato dei flauti
semplici, accomodatissimi, pel prezzo di 13 franchi 1’uno.
Gautröt aine, anche di Parigi, inline, ha esposto degl’istrumenti di me
tallo e di legno ottimi, ed a prezzi discreti.