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Full text: Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo, Gruppo XXVI: Educazione, istruzione e cultura. [Gruppo] XV. - Istrumenti musicali

GRUPPO XV. 
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II trombone trasformato in Bimbonifono ha completato una estensione di 
quattro ottave, senza perdere ne il carattere ne la forza del suono, e con le 
chiavi del clarinetto puö adesso eseguire i passaggi i piü difficili su tutti i 
tuoni con la massima rapiditä e precisa intonazione. 
Feci quanto potei onde onorare tanto ingegno, e dopo aver fatto rilasciare 
al Bimboni un certificato dal Direttore pel Conservatorio, da questi e da tutti 
i professori presenti firmato, glielo feci legalizzare dal Governo Imperiale, e 
quindi dalla nostra Ambasciata quü residente, unendo ad esso un mio at- 
testato, come Giurato italiano pel Gruppo XV. Invitato quindi ad una seduta 
straordinaria il Giuri del gruppo medesimo, ottenni dallo stesso all’ unani- 
mitü, che si aggiungesse nel rapporto generale officiale: essere il nuovo istru- 
mento, Bimbonifono ehiamato, una invenzione, la quäle avrebbe senza dubbio 
meritato la piü alta distinzione, seguendo il parere dei piü grandi periti in 
questa materia a Vienna, e che per conseguenza il Giuri era oltremodo do- 
lente, che il tardo arrivo del signor Gioacchino Bimboni gli abbia impedito 
di potere apprezzare a tempo la sua invenzione, onde premiarla degnamente. 
L’Austria e senza dubbio la eontrada, dove la fabbricazione degl’istru- 
menti a liato, in oltone od in legno, e piü sviluppata che altrove, tanto come 
qualitü, quanto come quantilä. 
Oltre al celebre fabbricante d’istrumenti di ottone, V. F. Cerweny di Kö- 
niggratz in Boemia, il quäle essendo Giurato e rimasto fuori concorso, si sono 
distinti a questa Esposizione i rinomati: Ignazio Stowasser, Leopoldo Uhl- 
mann, Daniele Fuchs, come ottimi fabbricanti per i detti istrumenti, e Gio 
vanni Ziegler per quelli in legno; tutti residenti in Vienna. 
Inoltre altri 16 fabbricanti, chi d’istrumenti di metallo, e chi di legno, 
hanno esposto dei lavori piü o meno buoni, e da un certo Baumgartl di Vienna, 
nonche da una mostra collettiva di Graslitz furono presentati a questa Espo 
sizione, eilindri e pezzi di meccanica d’ istrumenti di ottone di ottima qua- 
litä. Sieche in Austria, Vienna e Graslitz in Boemia'sono i due centri principali 
della fabbricazione d’ istrumenti a fiato, la cui considerevole esportazione si 
dirige in Russia, nella Turchia, nell’Alemagna, ed in tutta 1’America. 
L’Alemagna, abbenche tanto vicina all’Austria, ha esposto pochi e cattivi 
istrumenti a fiato; e di otto espositori ademanni nessuno ha meritato la Me- 
daglia del Progresso. 
Si aggiunga a ciö che i eilindri e le macchine tutte, adoperate in Ger 
mania per la fabbricazione degl’istrumenti a fiato, vengono ritirati dalla 
Boemia. 
La Francia non e stata rappresentata dal celebre Sax a questa Esposi 
zione, ma P. Goumas di Parigi, oltre degl’ istrumenti a fiato in legno ec- 
cellenti, ha esposto degli ottimi Sassofoni di tutte le categorie. 
Girolamo Thibauville, anche di Parigi, ha esposto degl’istrumenti a fiato, 
tanto di metallo quanto di legno, i quali, senza appartenere alla primissima 
qualitü, son pure ottimi e a buonmercato, avendo egli presentato dei flauti 
semplici, accomodatissimi, pel prezzo di 13 franchi 1’uno. 
Gautröt aine, anche di Parigi, inline, ha esposto degl’istrumenti di me 
tallo e di legno ottimi, ed a prezzi discreti.
	        
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