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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo, Gruppo XXVI: Educazione, istruzione e cultura. [Gruppo] XV. - Istrumenti musicali

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GRUPP0  XV.
Da  Berlino,  mancando  la  prima  fabbrica  Bechstein,  non  sono  giunti  a
Vienna  ehe  i  pianoforti  di  Dugsen  ed  i  pianini  di  Schwächten,  i  quali  hanno
meritato  un  premio;  tutti  gli  aitri  fabbricati  nella  capitale  della  Prussia
sono  roba  da  dozzina.
Dal  Würtemberg  sono  stati  esposti  pianoforti  migliori  dei  berlinesi  in
generale;  ina  le  ditte  Schiedmeyer  e  figli,  e  B.  Lipp  di  Stuggarda  hanno
preso  il  primo  luogo.
Fra  gli  espositori  della  Sassonia,  la  grande  e  giä  celebre  fabbrica  di
Giulio  Blüthner  di  Lipsia  ha  riportato  la  palma.
L  Inghilterra  e  stata  molto  debolmente  rappresentata  da  Kirhmann  e
Ivory  di  Londra,  poiche  i  due  celebri  fabbricanti  inglesi  Broadwood  e  Collard
  non  hanno  mandato  pianoforti.
L’Olanda  ed  il  Belgio  hanno  presentato  un  fabbricante  ognuna,  ma  di
pochissimo  merito.
Le  tre  grandi  case:  Erard,  Herz  e  Pleyel-Wolff  di  Parigi  hanno  mandato
a  Vienna  i  loro  magnifici  pianoforti  per  farli  ammirare,  ma  non  hanno  voluto
  concorrere.
Il  resto  dei  pianoforti  inviati  dalla  Francia  e  roba  di  eommercio,  e,  piü
o  meno,  di  pochissimo  merito  artistico.
La  Svizzera  ha  mandato  degli  eccellenti  pianoforti  a  piccolo  formato  di
Sprecher  da  Zurigo,  il  quäle  e  senza  dubbio  adesso  divenuto  il  primo  dei
suo  paese,  mentreche  1’  antica  ditta  Hüni  e  Hiibert  della  stessa  cittä  mostra
aver  molto  retrogradato  nella  fabbricazione  dei  suoi  istrumenti.
La  Russia  ha  fatto  gran  progressi,  aumentando  il  numero  delle  fabbriche,
  e  perfezionandone  i  prodotti.
Il  primo  fra  tutti  gli  espositori  russi  e  certo  C.  M.  Schröder  di  Pietroburgo.
  Dopo  esso  vengono  due  case  di  Varsavia:  Kral  e  Seidler,  ed  Antonio
Hofer.  Malecki,  della  stessa  cittä,  e  anche  un  fabbricante  ottimo  ed  intelligente. ­
  Molto  decaduta  e  la  fabbrica  di  Giacomo  Becker  di  Pietroburgo,
dacche  egli  la  cedette  a  suo  fratello  Francesco,  e  questi  la  vende  ad  un  tale
Peterson.
Ln  Svezia  si  mostra  operosa,  e  Malmsjö  di  Gothenburg  ha  esposto  dei  bei
pianoforti  della  propria  fabbrica,  i  quali  hanno  fermato  l’attenzione  dei  Giuri.
La  celebre  casa  Hornung  e  Scöller  di  Kopenhagen  ha  molto  bene  rappresentato
  la  Danimarca  a  questa  Esposizione,  per  la  fabbricazione  dei
pianoforti.
Steinway  e  Chikering,  i  due  celebri  fabbricanti  di  pianoforti  americani,
non  hanno  mandato  nulla  a  Vienna,  e  soltanto  un  certo  Giorgio  Steck  de
New-York  ha  esposto  quattro  istrumenti,  dichiarandoii  egli  stesso  i  migliori
prodotti  della  fabbricazione  di  pianoforti  americani.
Ciö  non  e  punto  vero,  come  il  giudizio  degli  esperti  seppe  provare.  Ed
invece,  una  grande  quantitä  dei  pianoforti  austriaci  e  tedeschi  esposti  sono
fabbricati  secondo  il  sistema  dei  celebre  Steinway  (il  primo  in  America),  per
la  disposizione  delle  corde  sovrapposte.
L’Italia,  che  ha  coltivato  sempre  la  musica  per  istinto,  lasciandone  lo
studio  scientifico  ai  pochi  eletti  che  si  dedicano  a  quest’arte  per  professnrla,
            
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