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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 2: Esposizione temporaria degli animali bovini, ecc. Esposizione cavallina

F.SPOSIZIONE  TEMFORARIA  DEGLI  AIMMALI.  39
In  generale  questi  animali  ritengonsi  troppo  esigenti  consumatori  di  foraggi
  come  pecore  da  lana,  e  non  ancora  dotati  di  sulliciente  attitudine  all’ingrasso,
  e  soprattutto  non  ancora  accreditati  per  le  qualitä  delle  carni.  Per
tutto  questo  il  loro  diffondersi  riesce  meno  generale  in  Germania  di  quello
del  merino  Negretti.
Tuttavia  flguravano  all’Esposizione  non  pochi  esemplari  di  Rambouillet
provenienti  dalla  Prussia,  dalla  Pomerania,  dalla  provincia  di  Brandeburgo;
altri  di  due  espositori  sassoni,  di  meklemburghesi  e  di  un  espositore  della
Slesia  prussiana,  il  conte  Walletschi-Colonna,  che  giä  ottenne  un  premio
all’Esposizione  di  Parigi.
Altra  razza  di  merini  a  lana  da  pettine  e  il  Boldebuck  molto  diffuso  nel
nord  della  Germania.  Esso  tiene  il  mezzo  in  quanto  a  corporatura  fra  il  Negretti
  ed  il  Rambouillet,  ha  lana  lunga  come  quest’  ultimo,  bianca,  fina  ed
elastica,  e  rende  una  media  di  sei  chilogrammi  per  vello  di  lana  saltata.
Altra  razza  distinta  e  il  merino  Gadegast,  che  ritiensi  un  prodotto  dell’incrocio
  del  Negretti  col  Rambouillet.  E  originario  di  Sassonia  e  porta  il  nome
del  proprietario  che  ne  diffuse  la  razza.  Ritiensi  che  il  Gadegast  abbia  conservata
  una  finezza  superiore  nella  lana,  pure  acquistando  nella  lunghezza,
come  avvenne  dell’elettorale  trasportato  alle  colonie.  Epperö  le  lane  del  Gadegast, ­
  quantunque  lunghe,  vendonsi  da  centottanta  a  duecento  fiorini  per
cento  libbre  di  Vienna,  cioe  poco  meno  delle  lane  elettorali.

Pecore  indigene  non  specializzate.

In  seguito  a  queste  razze  piü  distinte  di  pecore  da  carne  e  da  lana,  vcnivano
  non  poche  altre  razze  indigene,  tutte  in  generale  allevate  principalmente
  per  la  lana  che  hanno  lunga  ed  a  fiocchi.
Ora  non  sono  molti  anni,  queste  lane  grossolane  erano  un  articolo  negletto
  dal  commercio,  tanto  che  gli  animali  di  tutte  queste  razze  s’allevavano
piuttosto  in  vista  dei  prodotti  secondari  del  latte  e  degli  agnelli  come  si  pratica
  fra  noi.  Ora  perö  le  lane  lunghe  bianche,  mezzo  fine  e  poco  untuose  ed
arricciate  vendonsi  a  prezzo  di  favore  per  la  richiesta  di  alcuni  filati,  e  gli
animali  che  potevano  vantare  questa  qualitä  attirarono  l’osservazione  del  pubblico
  e  del  Giuri.
Fra  gli  animali  provenienti  dalla  Germania  ebbero  maggiore  vanto  razze
di  pecore  della  Svevia,  animali  d’alta  statura,  a  lana  lunga  e  candida;  una
razza  bavarese  detta  Rhöm  bianca  essa  pure  con  testa  nera,  lana  lunghissima
e  fina  come  il  Blakfacett  d’Inghilterra;  animali  che  mostrano  una  sufficente
attitudine  all’  ingrasso.  E  similmente  dall’Annover  si  ebbero  esemplari  della
razza  Haideschnucke,  dall’Austria  e  dall’Ungheria  fu  esposta  la  pecora  Zakel
che  e  come  il  tipo  delle  pecore  a  lana  lunga;  da  Siebenbürger  a  lana  bruna
o  macchiata  incrociata  con  pecore  inglesi  e  del  paese;  e  per  ultimo  una  razza
di  pecore  vallacche,  che  per  le  singolari  loro  forme  e  per  le  qualitä  delle
lane  attirava  l’attenzione  piä  che  per  altro  come  oggetto  di  euriositä.
            
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