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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 2: Esposizione temporaria degli animali bovini, ecc. Esposizione cavallina

ESPOSlZIOiNE  TEMPORARIA  DEGLI  ANIMALI.  35
Le  vaccherie  e  gli  ovili  nazionali  sono  stabilimenti  posti  sotto  la  direzione
del  Ministero  d’  Agricoltura  Industria  e  Commercio,  che  hanno  per  iscopo
1’  introduzione  di  razze  migliorate,  la  loro  acclimazione,  e  soprattutto  l’allevamento
  di  scelti  riprodattori  che  vengono  ceduti  agli  allevatori  del  paese.
E  facile  comprendere  l’utilitä  somma  e  reale  di  tali  stabilimenti:  le  maggiori
  spese  di  una  prima  importazione  e  quelle  di  un  allevamento  eccezionale
sostenute  dal  Governo,  vanno  a  sollievo  ed  incoraggiamento  dei  privati;  la
garanzia  maggiore  della  purezza  della  razza  e  d’ogni  altra  qualitä,  tolta  l’idea
della  speculazione,  riesce  anch’essa  tutta  a  benelicio  degli  agricoltori.  II  costo
minore  dei  riproduttori,  in  confronto  di  quelli  offerti  dalla  speculazione  pura
e  semplice,  sono  un  altro  gründe  vantaggio  nell’  interesse  dell’industria.
In  Francia  operano  giä  da  tempo  consimili  istituzioni  e  non  mancarono
di  dare  i  migliori  effetti  t 1 ).
A  quegli  ovili  nazionali  va  unita  una  scuola  pratica  pei  pastori.
La  opportunitä  di  consimili  stabilimenti  risulta  senza  dubbio  grandissima,
ed  e  dimostrata  da  tutte  le  ragioni  che  stanno  in  favore  dei  depositi  di  cavalli
  stalloni  e  dei  depositi  di  puledri.
Ove  poi,  come  nel  caso  nostro,  1’industria  trovasi  nei  primordi  del  suo
ordinamento  e  va  facendo  i  primi  passi  verso  un  impianto  migliore,  queste
istituzioni  sono  anche  maggiormente  reclamate  ed  utilizzabili,  per  non  dire
necessarie.
Le  stazioni  da  monta  pei  tori  sono  un  altro  provvedimento  commendevolissimo
  dovuto  alla  iniziativa  dal  Ministero;  in  conseguenza  della  quäle  esse
vanno  ora  fondandosi  da  non  pochi  Comizi.
Le  statistiche  della  pastorizia  avevano  dimostrato  piu  che  altro  una  disastrosa
  mancanza  di  questi  riproduttori  e  la  nessuna  cura  ehe  se  ne  aveva
nella  scelta.
II  Ministero,  lasciando  alle  amministrazioni  locali  la  cura  di  provvedervi
adequatamente,  stanziava  dei  sussidi  a  questo  scopo.
Le  prime  stazioni  aperte  funzionavano  abbastanza  regolarmente  e  con  discipline
  che  contemplano  tutti  quei  riguardi  che  furono  riconosciuti  utili
altrove  dalla  pratica  migliore.
(1)  La  vacclieria  nazionale  d’animali  della  razza  Durham  fondata  nel  1838  al  Pin,  fu  in  seguito
  trasportata  a  Corljon  nel  Calvados  e  costö  allo  Stato  dalla  sua  fondazione  in  poi  la  spesa  di
lire  1,322,524;  ebbe  di  reddito  1,031,418  lire  e  quindi  una  spesa  reale  in  tutto  di  271,106  Lire,  pari
ad  una  spesa  annua  in  media  di  lire  12,322.
Le  vendite  di  tori  e  di  giovenche  si  fanno  annualmente  per  pubblica  licitazione:  i  tori  rag.
giunsero  in  media  il  prezzo  di  lire  1,462;  le  vacche  lire  865,  non  mancavano  vendite  di  tori  a
quattro  e  cinque  mila  lire.
L’istituzione  dell’ovile  nazionale  di  Rambouillet  risale  alla  seconda  metä  del  secolo  scorso;
l’ovile  altuale  fu  costrutto  nel  1787.  Dal  1797  al  1872  furono  venduti  4309  arieti,  4301  pecore,  3021
montoni  e  131,163  chilogrammi  di  lana  per  un  valore  totale  di  lire  3,412,343.
Le  spese  annue  furono  in  media  di  lire  53,303  ed  i  prodotti  di  lire  36,348  e  quindi  il  disavanzo
  di  lire  16,348  dall’  anno  1835  al  1853.  Da  questo  anno  flno  ad  oggi  le  spese  annue  furono  di
90,057  lire  ed  i  reddili  di  lire  115,231:  si  ebbe  quindi  in  media  un  maggiore  reddito  netto  di  lire
25,174.  Attualmente  il  gregge  di  Rambouillet  consta  di  ottocento  capi  circa.
Risultati  analoghi  diede  del  pari  l’ovile  nazionale  di  Haut-Tingry  ove  si  riproducono^e  si
allevano  pecore  da  carne  di  razza  Disloy  divise  in  due  stazioni  di  Montecarnel  e  di  Haut-Tingry,
Da  questi  stabilimenti  si  vendettero  dal  1859  al  1869  n.”  529  riproduttori  e  915  animaii  riformati
e  si  ebbe  unitamente  alla  lana  un  incasso  di  lire  232,200.
            
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