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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 3, Gruppo V. Sez. D - Seta e tessuti di seta

e  Tours,  ove  si  fabbricano  principalmente  le  Stoffe  per  mobilio.  —  I  quali
tessuti  esportati  dalla  Francia  vengono  spediti  agli  Stati  Uniti,  in  Inghilterra,
  in  Germania,  in  Austria,  in  Russia,  nel  Belgio,  nei  Paesi  Bassi  e  nel
Levante.
Verso  il  1852,  i  Liouesi  vantavano  incontrastata  la  supremazia  per  la  fabbricazione
  delle  Stoffe  di  alta  novitä  e  di  gran  lusso,  nella  cui  fabbricazione
quasi  eselusiva  esercitavano  la  loro  operositä.  —  Ma  un’era  nuova,  germogliata
  fra  le  ruine  dell’antica  societä,  cominciö  a  prosperare  rigogliosamente,
dando  origine  ad  altre  abitudini,  ad  altri  eostumi,  a  nuove  istituzioni.  —  L’anniehilamento
  delle  classi  privilegiate,  la  piü  equa  ripartizione  delle  fortune,
1’  eguaglianza  delle  condizioni  sociali,  quindi  la  compartecipazione  di  una
gran  parte  di  cittadini  alle  fonti  della  pubblica  riechezza,  infine  la  tendenza
apertamente  democratica  delle  popolazioni  implicavano  la  necessitä  di  un  corrispondente
  indirizzo  nelle  produzioni  industriali.  —  I  prodotti  splendidi,
sontuosi,  notevoli  per  riechezza  costituivano,  come  sempre,  il  fiore  dell’arte
serica:  pur  l’iudustriale  di  Lione,  sebbene  un  poco  tardi,  si  persuase  della
necessitä  di  una  radicale  riforma  nella  sua  organizzazione;  s’avvide  cioe,  che  in
seguito  al  nuovo  ordine  di  cose  ed  ai  bisogni  di  una  classe  di  consumatori
piü  numerosa  e  meno  esigente,  la  forza  di  un’industria  s’aveva  a  riporre
nella  produzione  di  Stoffe  meno  costose  e  alte  ad  un  maggiore  consumo  e  che
se  la  Francia  fosse  stata  su  questo  punto  vinta  dai  concorrenti  esteri  rivali,
la  fabbricazione  delle  Stoffe  serielle,  sopratutto  in  Lione,  non  sarebbe  diventata
  che  una  parte  insignificante  della  riechezza  nazionale.
Per  contrastare  la  concorrenza  estera  e  mantenere  il  primato  nella  tessitura
  serica  era  quindi  necessario  dividere  il  lavoro,  costituire  vaste  associazioni
  ed  aprire  aH’esecuzione  meccanica  piü  largo  adito.
I  Lionesi,  anziche  addormentarsi  sui  propri  allori  posero  mano  ad  una
siffatta  riforma  con  febbrile  operositä.  —  A  persuadere  i  piü  ostinati  oppositori
  della  necessitä  urgente  di  siffatta  riforma  nell’organizzazione  delle  manifatture
  serielle  di  Lione,  concorsero,  e  lo  svegliarsi  continuo  del  malcontento
negli  operai  per  le  frequenti  erisi  e  intermittenze  del  lavoro,  e  la  gigantesca
concorrenza  mossa  all’industria  serica  di  quella  cittä  dalle  fabbriche  inglesi,
svizzere  e  prussiane:  perciocche  anclie  in  Inghilterra,  in  Svizzera  e  in  Prussia
  la  tessitura  si  era  molto  estesa  e  giä  le  si  applicava  il  telajo  meccanico,
col  quäle  fabbricavansi  molti  articoli  correnti,  come  Saglie,  Foulards,  Lustrini,
  Marcelline,  Grisaille,  Noblesse  e  Nastri.  —  Arrogi  la  tendenza  rinascente
  della  moda  ai  tessuti  lisci,  alle  tinte  unite,  alla  vaghezza  degli  effetti
  minuti,  per  cui  le  Stoffe  operate,  nella  cui  fabbricazione  Lione,  ebbe  e
forse  avrä  sempre  una  incontrastata  superioritä,  furono  poste  in  dimenticanza;
ciü  che  diede  origine  ad  una  crisi  fortemente  sentita.  A  minorarne  i  rovinosi
effetti  i  manufatturieri  lionesi  intesero  energicamente  ad  iniziare  una  radicale ­
  trasformazione,  adottando,  ad  imitazione  dell’Inghilterra,  telai  meccanici
e  sostituendo  alla  piccola  la  gründe  industria;  il  che  e  propriamente  la  base,
anzi  il  principio  elementare  del  buon  mercato.
Strette  da  condizioni,  che  mettevano  in  forse  la  loro  esistenza,  le  piccole
fabbriche  dovettero  mano  mano  scomparire,  mentre  le  meglio  eostituite  si
            
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