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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 3, Gruppo V. Sez. D - Seta e tessuti di seta

SETA  E  TESSUTI  DI  SETA.

3!)
ebbei’o,  e  vero,  alcuni  espositori;  ma  i  loro  prodotti,  oltreche  di  carattere
puramente  locale,  a  molti  parvero  frutti  di  una  industria  nffatto  rudimentale, ­
  tali  per  conseguenza  da  non  meritare  attenzione  in  una  rassegna  fatta
a  larghi  e  rapidissimi  tratti.

L’ESPOSIZIONE  ITALIANA.

L’esposizione  delle  seterie  italiane  moströ  all’evidenza,  come  quest’industria
  si  trovi  giä  sulla  via  del  progresso  ;  e,  se  le  molte  prove  non  ingannano,
  abbiamo  motivi  amplissimi  a  confidare  di  vederla  ben  presto  condotta
  a  molta  perfezione  ed  importanza.
II  numero  dei  fabbricatori  italiani,  che  concorsero  alla  nobile  palestra
industriale  di  Vienna,  fu  piuttosto  limitato;  ciö  e  vero,  poiche  nll’infuori  di
Como,  tutte  le  altre  cittä  d’Italia,  in  cui  I’industria  del  setificio  mantiene  un
carattere  di  qualche  importanza,  quali  sono:  Milano,  Genova  e  Torino,  non
vi  hanno  mandato  che  pochi  rappresentanti.  —  Nulladimeno  ci  e  grato  dichiarare
  che,  sebbene  in  piccol  numero  ,  molti  di  coloro  che  vi  presero
parte,  seppero  sostenere  con  onore  la  riputazione  del  nostro  paese.
Lodevole  fu  la  disposizione  dei  prodotti  presentati,  e  l’armonia  con  cui  i
fabbricanti  italiani  fecero  spiccare  1’  assortimento  delle  loro  Stoffe,  la  cui
bontä  e  perfctta  esecuzione  furono  riconosciute  cd  apprezzate  anche  dai  produttori
  esteri.  —•  Esse  presentavano  all’  osservatore,  anche  poco  provetto
nelT  arte,  prerogative  distinte,  brio,  ricchezza,  buon  gusto  e  vivacitä  di  colori,
  combinati  con  una  forbitezza  di  lavoro  inappuntabile.
Dei  25  fabbricatori  di  Stoffe  serielle  italiani,  che  mandarono  all’  Esposizione ­
  di  Vienna  i  saggi  della  loro  produzione,  22  furono  distinti,  dei  quali:
Numero  0  colla  Medaglia  per  il  Progresso.
»  0  »  per  il  Merito.
»  10  colla  Menzione  ünorevole.
Fra  le  fabbriche  di  Como  primeggiarono  Camozzi  e  Comp,  i  fratelli  Nessi
e  Barberini,  e  G.  Torriani  e  Puecker,  ai  quali  fecero  degno  seguito  Bertolotti,
  Corti  e  Rampoldi,  G.  Guaita  e  Comp.,  De  Rossi  Luigi,  e  Fratelli  Tasca
e  Comp.
Fra  le  fabbriche  di  Milano  occuparono  un  posto  eminente  i  prodotti  di
G.  Bressi  e  Comp.,  ai  quali  tennero  dietro  quelli  di  Cerri  Pauly  e  Comp.
Fra  le  fabbriche  di  Torino  si  distinsero,  in  ordine  di  merito,  Bernardo
Solei  e  Chapuis  Delleani  e  Comp,  e  fra  quelle  di  Genova,  superiori  senza
confronto,  furono  giudicati  i  prodotti  dei  T.  G.  fratelli  De  Ferrari.
Conseguirono  la  Menzione  Onorevole  i  signori  Levera  fratelli  di  Torino,
Amadori  Mariano  di  Roma,  Janin  Giovanni  e  figlio  di  Genova,  Agostino  Pogliani
  di  Milano,  Fossi  e  Bruscoli  di  Firenze  e  Carlo  Ferrario,  Pietro  Pozzi
e  figli,  Antonio  Caronti,  Mazzucchelli  e  Cantaluppi  e  G.  Broggi  e  Comp.,  fabbricatori
  di  Como.
            
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