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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 6, Gruppo II: Lane, bachicoltura, apicoltura ; stazioni sperimentali agrarie

GRUPPO  II.

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recente  di  Breslavia,  Ia  quäle  fu  un  vero  concorso  per  questo  articolo,
moströ  come  l’Ungheria  potesse  ormai  contendere  il  primato  alla  Slesia
ed  alla  Sassonia  nella  produzione  delle  lane  ünissime.
Le  grandi  estensioni  di  terreni  incolti,  la  possidenza  «ancora  concentrata
  in  poche  raani  di  ricchi  ed  intraprendenti  proprietari,  la  qualitä
confacente  dei  pascoli  ed  il  clima  stesso  contribuiscono  al  miglioramento
dell’animale  da  lana.  11  tipo  del  merino-elettorale  a  lana  corta  e  sopraffina
  fu  dapprima  importato  colä  dalla  Spagna  e  lo  si  migliorö  acclimatandolo
  nel  Nord.  Poscia  colla  riproduzione  accurata,  col  diligente  governo
  dei  greggi,  per  quanfco  si  puo  atteudere  da  una  colture  esteusiva  ,
sopratutto  mediante  l’uniformitä  nella  produzione  ottenuta  con  armenti
numerosissimi,  si  raggiunse  l’attuale  stadio  di  progresso.
Le  lane  d’üngheria  erano  esposte  in  un  apposito  compartimento  annesso
  alla  copiosissima  esposizione  agraria  di  quel  paese.  La  sua  mostra
di  lana  diretta  da  un  unico  comitato,  era  singolarmente  uniforme  ed  accurata, ­
  se  non  vuolsi  dire  disposta  con  lusso.  Ciascun  espositore  presentö
uno  o  piü  velli  lavati  o  non  lavati  a  dosso,  diligentemente  disposti  e  chiusi
entro  grandi  scatole  di  vetro  con  tutte  le  indicazioni  occorrenti.  Accanto
ai  medesimi  stava  un  saggio  della  lana  stessa  lavata  a  dosso,  la  quäle
doveva  servire  per  l’esame.
La  lavatura  a  dosso  si  suol  fare  in  Ungheria  non  solo  all’acqua  corrente,
  ma  ben  anco  entro  trogoli  con  acqua  rattiepidita  in  cui  si  mette
in  infusione  del  legno  di  saponaria  ed  alquanto  di  alcali;  ogni  pecora  e
passata  al  trogolo  e  lavata;  e  a  quel  modo  soffrono  poi  le  lane  una  minor
  perdita  alla  lavatura  ed  alla  slappolatura  industriale,  e  di  qui  un
motivo  del  maggior  prezzo  che  esse  raggiungono.
A  rendere  il  giudizio  anche  piü  fondato,  ogni  espositore  si  era  data
premura  di  mandare,  unitamente  alle  lane  suddette,  eziandio  un  sacco
delle  stesse  sue  lane  lavate  alla  fabbrica.  Le  sacca  stavano  accatastate  nel
mezzo  del  cerchio  formato  dalle  tavole  portanti  le  vetrine.  Si  poteva  perciö
  opportunamente  ispezionare  ogni  sacco  da  un’apertura  superiore  chiusa
a  sportello  di  vetro  fatta  per  una  pronta  ispezione  e  per  difendere  le  lane
dalla  polvere  che  le  rende  ruvide  al  tatto.  Per  tale  disposizione  si  constatava
  anche  la  riuscita  di  ciascuna  qualitä  alla  lavatura  della  fabbrica. ­

La  maggior  parte  di  queste  lane  ungheresi  appartenevano  all’articolo
di  qualitä  sopraffina:  erano  corte:  molte  non  raggiungevano  i3  centimetri
in  lunghezza;  di  filo  soltilissimo,  dolci  al  tatto,  tenaci,  del  carattere  merino,
  con  arricciatura  uniforme,  finezza  insuperabile.
Naturalmente  anche  l’uniformitä  del  prodotto  di  parecchie  migliaia
di  velli  suole  promuovere  un  credito  maggiore  alla  merce,  e  vi  sono  infatti
  molti  proprietari  ungheresi  che  possono  offrire  annualmente  piü  di
410  mila  velli.
            
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