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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 6, Gruppo II: Lane, bachicoltura, apicoltura ; stazioni sperimentali agrarie

LAXE,  BACHIC0LT1JRA,  Al'ICOJLTURA.  29
opificio  che  coinprende  il  lavoro  di  piü  nazioni,  quanto  se  si  prende  a  misurare
  la  fabbrica  di  un  privato  industriale;  e  la  libertä  dei  commerci
sta  appunto  a  difesa  di  questo  logico  e  fecondo  principio.
A  proposito  dei  Iodevoli  tentativi  degli  stranieri  per  imitare  e  fure
concorrenza  ad  «n’industria  nostra,  era  poi  giusto  ricordare  come  non
sempre  giovi  di  imitare  tutlo  ciö  che  si  trova  di  utile  e  di  peregrino,  e
come  il  piü  delle  volte  torna  piü  conveniente  di  perfezionare,  completare
ed  accrescere  le  industrie  che  si  possono  dir  nostre,  poiche  Io  scambio
lucroso  dei  prodotti,  che  ne  e  relfetto,  torna  a  vantaggio  di  tutti.
Ciö  non  toglie  perö  che  non  debbano  essere  ricordati  con  onore,  come
furono  anche  premiati,  codesti  tentativi  d’un  impianto  dell’industria  serica
presso  i  coltivatori  dei  Nord;  e  qui  e  il  luogo  di  considerare  appunto
1’aspetto  e  1’importanza  che  una  tale  industria  assume  fra  noi,  il  suo
valore  storico  ed  economico,  perche  se  ne  abbia  quel  concetto  adequato  che
vale  a  non  confonderla  con  tentativi  ed  esperienze  d’altronde  lodevolissime
ed  a  valutarne  l’importanza  colla  voluta  attenzione.
Non  bisogna  dimenticure  che  una  cosi  ragguardevole  e  preziosa  nostra
produzione  e  frutto  di  un  seguito  lunghissimo  di  sforzi  e  di  imprese  che
risalgono  forse  liuo  ui  tempi  di  Ruggero  di  Sicilia  ed  oltre;  ebbero  in
suffragio  1  intraprendenza  industriale  e  commerciale  delle  repubbliche  medioevali,
  resistettero  contro  l’oscurantismo  e  la  fiscalitä  della  dominazione
straniera,  passarono  attraverso  tutti  i  cataclismi  politici,  a  tutte  le  travers! ­
  e  dei  tempi  e  della  natura  per  formarne  oggidi  uno  dei  principali
cespiti  della  nostra  entrata  agraria,  la  migliore  risorsa  dei  coltivatore  di
non  poehi  contadi,  il  principale  mezzo  di  sussistenza  di  molte  popolazioni
rurali.  L’impianto  regolare  e  generale  di  quest’industria  ha  perfino  dato
un  aspetto  loro  proprio  alle  nostre  Campagne  intermezzate  di  filari  di  gelsi;
una  forma  alle  abitazioni  dei  contadini  usate  per  bacherie,  un  portato  suo
speciale  al  contratto  colonico  basato  sulla  mezzadria  dei  prodotto  bozzoli,
un’  istruzione  ed  un’  abilitä  speciale  infine  alla  mano  d’opera  che  ,  per  esser
frutto  di  tradizionale  imitazione,  non  e  meno  un  elemento  di  produzione
come  un  mezzo  di  sussistenza.  Tutto  questo,  ripeto,  non  vuol  essere  dimenticato
  tanto  se  si  tratta  di  valutare  e  confrontare  1’industria  attuale
come  quando  si  tratta  di  proporre  l’introduzione  di  nuove  e  peregrine  industrie: ­
  cosa  che  dovrebbero  aver  presente  anche  gli  stranieri  ogni  volta
che  si  propongono  l’introduzione  dell’industria  serica  nel  loro  paese.

Tentativi  della  coltivazionc  serica  in  Germania.
Generale  fu  in  questi  Ultimi  anni  la  preoccupazione  per  introdurre  la
sericoltura  in  Germania  e  specialmente  negli  Stati  meridionali,e  piü  intensi
furono  gli  sforzi  a  questo  scopo  nell’Austria  ed  in  Ungheria  ove,  per  le  piü
            
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