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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 6, Gruppo II: Lane, bachicoltura, apicoltura ; stazioni sperimentali agrarie

LANE,  BACHICOLTURA,  APICOLTURA.

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di  bozzoli  mandati  dalla  Direzione  del  giardino  d’acclimatazione  di  Algen,
altri  dell’Orfanotrofio  di  Bona,  specialmente  una  varietä  detta  milanese  a
bozzolo  piceolo  e  forte  molto  somigliante  all’antica  nostra  briantina;  migliori
  di  tutti  furono  alcuni  bozzoli  bianchi  esposti  dalle  Dame  Trinitarie
di  Misserghin  (Orano).  Di  quattordici  espositori  la  metä  erano  istituti  di
beneficenza  o  scuole,  il  che  prova  pur  sempre  la  poca  difiusione  della
coltivazione.  Anche  qui  nessun  indizio  che  provi  essersi  applicati  alcuni
dei  nuoyi  proeessi  nell’allevamento  e  nella  riproduzione  dell'insetto.
Esposizione  della  Tnrchia.  China  e  Giappone.
Anche  l’Oriente  che  l’opinione  distingue  come  la  culla  dell’insetto  serico
  non  mancava  di  mandare  i  suoi  prodotti  all’esposizione.
Dalla  Tnrchia  si  ebbero  sete  greggie  e  bozzoli  di  varie  razze,  fra  cui
e  da  notarsi  che  primeggiavano  le  varietä  verdi  le  quali  erano  comuni  altresi
  per  la  Valacchia  e  la  Moldavia,  segno  evidente  che  anche  le  belle
razze,  che  i  nostri  semai  trovarono  in  questi  Ultimi  paesi,  subirono  la  sorte
comune,  e  che  per  l’Oriente  l’unica  äncora  di  salvezza  e  presentemente  il
seme-bachi  del  Giappone.  Inutile  di  accennare  come  nessuno  anche  costi
dia  segno  di  avere  anche  solo  presentito  un  metodo  razionale  di  confezionamento
  del  seme,  ne  l’uso  del  microscopio  ;  eppure,  nelle  condizioni  di
piccole  coltivazioni  limitate  e  segregate,  la  riproduzione  cosi  praticata,  offrirebbe
  giä  le  maggiori  probabilitä  di  una  lucrosa  riuscita.
Si  distinsero  i  bozzoli  di  bella  qualitä  esposti  dalla  casa  Luigi  Brott
di  Brussa,  altri  provenienti  dalla  filatura  imperiale  parimente  di  Brussa,
ed  altri  finalmente  del  W.  Yopons  di  Smirne.  Della  Rumania  espose  ottimi
bozzoli  di  razza  gialla  il  dolt.  Giorgio  Utilimesco  di  Jassi.
Finalmente  la  China  ed  il  Giappone  non  mancarono  di  far  onore  alla
lor  fama  portando  saggi  di  bozzoli  e  seta  ed  anche  qualche  campione  di
seme  di  bachi.  Non  esposero  perö  utensili  di  bachicoltura,  il  che  sarebbe  stato
per  noi  di  maggiore  interesse.
Fra  le  varietä  di  bozzoli  provenienti  dalla  China  teneva  il  primo  posto
la  varietä  gialla  del  baco  a  tre  mute,  piccola  e  puntuta,  ma  tuttavia  provata
  abbastanza  profittevole  alla  trattura.  Fra  i  bozzoli  provenienti  dal
Giappone  di  buone  qualitä  verdi  e  sollini  annuali  si  distinguono  alcune
varietä  sceltissime  di  bianchi  tanto  annuali  che  bivoltini,  di  bella  forma
e  volume,  grana  molta  ed  eguale  e  ricchi  di  seta;  ma  invano  si  sarebbe
desiderato  il  bozzolo  giallo  e  paglierino  che  alcuni  ritengono  esista,  e  come
migliore  venga  appunto  negato  agli  stranieri.
Come  singolaritä  degli  usi  e  dell’  industria  giapponese  era  a  notarsi
dell’olio  ottenuto  dalla  spremitura  delle  crisalidi  colle  relative  focacce  o
panelli;  il  primo  si  adopera  al  Giappone  da  andere,  il  secondo  come  com  -
bustibile  anzi  che  come  concime.

Esposizione  Universale  1873  —  Gnippo  II.

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