LANE, BACHICOLTURA, APICOLTURA. 51
copagnandone la dimostrazione coli’ esecuzione delle varie operazioni a-
pistiehe presso l’apiario sociale ora eretto presso la R. scuola superiore
d’agricoltura di Milano. Ai soei conte Barbö ed al nobile Visconti di Saliceto
devesi principalmente il merito di queste lezioni, condotte con somma dot-
trina ed eloquenza, a eui aecorre ognora numeroso scelto uditorio. Gii
incoraggiamenti furono prodigati mediante esposizioni di apicoltura, con
premii, mediante concorsi; le buone massime furono discusse in un con-
gresso tenutosi in »Milano per iniziativa della stessa societa, in cui si affratel-
larono gli apicoltori d’ogni parte d’Italia.
Tutto questo operö la suddetla societa al solo scopo di contribuire
al progresso dell’industria nazionale, e vi contribuisce, in fatti, formandosi
essa come un centro di studi e del movimento apistico di gran parte d’I
talia, essendosi costituite delle societa figliali e soci corrispondenti ovunque,
i quali tutti adottarono un uniforme processo ed un modello d’arnia eguale;
parecchie societa vi fanno capo per la vendita dei prodotti, prendono con-
sigli e ricorrono per l’acquisto di utensili e macchine per i’apicoltura.
La societa d’incoraggiamento per l’apicoltura esponeva in un apposito
compartimento e con bellissimo ordine una serie completa di utensili, di
macchine e di prodotti di apicoltura, nonche pregevoli studi o tavole cro-
molitografiche sulla fisiologia dell’ape.
Ogni cosa era assai bene disposta a rappreseutare la somma perizia
dei soci e la efficacia degli sforzi fatti per diffbndere le buone pratiche, non
che i risultati ottenuti : miele e cera scelti per qualitä e ben preparati, il
miele in favi, in telaini ed altri prodotti secondari davano compimento alla
mostra copiosa e degna d’un grande istituto.
Per avere cosi etlicacemente contribuito al progresso dell’ apicoltura,
e specialmente per un saggio di statistica dell’apicoltura in Italia che ap-
pare per la prima volta per opera della medesima, le venne assegnato il
massimo premio di cui il giuri potesse disporre.
Altre Esposizioni d'Apicoltura italiana.
II giuri proponeva del pari la medaglia di collaboratore per il prof.
Luigi Sartori che ebbe gran parte nei lavori della societa, ed avrebbe fatto
altrettanto per altri soci piü operosi, se la modestia loro non avesse fatto si
che i meriti sociali e non gli individuali apparissero nella mostra.
La societa di apicoltura di Padova espose diversi prodotti apisliei. e
per essersi adoperata in una cerchia piü ristretta di territorio, non ebbe
per questo meriti minori ad ottenere la voluta eonsiderazione.
Il signor Bottumini Bartolomeo di Bormio, giä premiato alle esposi
zioni di Londra e di Parigi per le sceltissime qualitä di miele che egli pone
in commercio come eommestibili, non mancö di chiamare anche in questa
circostanza l’attenzione del giuri.