BACHICOLTURA.
57
Apparecchi ed attrezsi.
Si riferiscono i medesimi al seme, al bruco ed al bozzolo; ne costi-
tuiscono il maggior numero quelli proposti quali ausiliari nel confezio-
namento di seme.
Egli e noto, che delle malattie le quali intristiscono il baco da seta ,
una sola si puö dire ormai vinta intieramente dalla scienza, perche sug-
gerite da essa misure preventive tali, da riuscire infallantemente etficaci,
purche siano applicate debitamente. La scienza in fatto dimoströ, che la
pebrina o atrofla si perpetua per la trasmissione ereditaria dei cosiddetti
corpuscoli del Cornalia; e propose di conseguenza lo scarto di Litte quelle
coppie riproduttrici che contenessero corpuscoli. Da qui l’invenzione del
sistema cellulare che, se prescrive rigoroso l’isolamento di ciascuna far-
falla, lascia perü libertä ampia nella maniera di attuarlo.
II voler descrivere minutamente tutte le celle esposte a Vienna , ed
i! discutere i vantaggi o i difetti a ciascuna inerenti, equivarrebbe a
riprodurre ciö che in proposito fu giä ripetuto da numerosi trattati di
bacologia. Io mi limito pertanto ad accennare alcuni sistemi, che per la
prima volta si produssero a Rovereto e a Vienna.
Il sistema Frigerio (Monza) fu argomento a lunghe e tempestose di-
scussioni nel congresso bacologico di Rovereto, dalle quali risultö in fine
che, se non lo si riteneva peggiore di tutti gli altri in precedenza espo-
sti, certamente non si aveva argomento ad attribuirgli singolari vantaggi.
I coni in vetro , proposti dalla Societä agraria di Rovereto, hanno
comune con i coni di latta, e lo posseggono anzi in grado maggiore, il
difetto d’impedire la circolazione di aria. Presentano bensi il vantaggio
della trasparenza, per cui e dato di osservare la farfalla che sotto vi de-
pone le uova, senza menomamente inquietarla; ma compensano ad esu-
beranza questo vantaggio con la grande fragilitä della materia di fab-
bricazione.
Poco piü felice mi sembra il tentativo di applicare all’isolamento dei
coni di filo metallico, piceole gabbiette entro alle quali ciascuna farfalla
si racchiude. Non fosse altro, l’elevatezza del prezzo di costo sarä sempre
ostacolo ad una piü larga diffusione di codesto sistema.
Gli apparecchi cellulari proposti dai fratelli Santini di Lucca , quelli
del prof. Mariani di Firenze ecc., a mio modo di vedere, non apportano
alcuna utile innovazione; accrescono bensi complicazione ai sistemi giä
esistenti, senza in verun modo facilitarne l’uso.
Una delle raccolte piü complete era certamente quella del sig. ing. G.
Susani di Albiate, che in piccola scala vi aveva rappresentato tutto il suo
grandioso stabilimento di selezione microscopica.
Ma, I’ordinamento di quelli oggetti in un esposizione non poteva dare
concetto ehiaro e compiuto della cosa; e chi non abbia conosciuto per oculare