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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 6, Gruppo II: Lane, bachicoltura, apicoltura ; stazioni sperimentali agrarie

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GRUPPO  II.

Lii  Stazione  Agraria  di  Hohenheim  nel  Würtemburg,  l;i  rinomanza
della  quäle  e  associata  a  quella  del  suo  chiaro  direttore  prof.  E.  Wolf,
non  aveva  in  moslra  che  il  disegno  d’una  serra,  tutta  di  ferro  e  vetro,
per  la  vegetazione  spontanea  o  precoce  delle  piante  da  coltivarsi.
Tra  gl’istituti  di  prove  agrarie  che  attendono  in  Germania  allo  studio
della  fisiologia  animale,  l’unica  che  concorresse  a  Vienna,  e  stata  la  stazione ­
  di  /Feende  presso  Gottinga.  Essa  venne  fondata  nel  1857  dalla  societh
  agraria  dell’Hannover,  nel  Regio  possesso  di  Weende;  quindi,  oltre
il  gabinelto  scientifico,  ha  a  sua  disposizione  stalle,  capanne,  giardino
e  serre;  e  sotto  la  direzione  del  D r  W.  Henneberg  si  esercita  di  preferenza
  in  ricerche  e  sperimenti  relativi  all’  alimentazione  degli  animali
domestici.  Questa  istituzione,  pertanto,  non  inviava  a  Vienna  che  una  Serie
di  >olumi  (Journal  für  Eandwirtschaft),  ove  sono  inserite  le  sue  pregievoli
pubblicazionioriginali;  l’opera  ben  conosciuta  che  porta  per  titolo  -  Beitrag ­
  zur  Begründung  einer  rationellen  Fütterung  der  /Fiederhäuer  -  (fondamenti
  di  una  razionale  alimentazione  dei  Ruminanti)  ed  un  disegno
per  la  costruzione  del  nuovo  edificio  della  stazione  agraria.
IVon  molto  appariscente,  ma  piena  d’importanza  era  la  mostra  che  per
conto  della  Stazione  di  Tharand  in  Sassonia  (Sanien-control)  si  era  dato  cura
di  apprestare  il  prof.  F.  Nobbe.  Questo  istituto  sorto  nel  1869  per  opera
dell’espositore  coll’aiuto  del  Circolo  agrariodi  Dresda  e  della  R.  Accademia
forestale  di  Tharand  in  tre  soli  anni  di  esistenza  ha  acquistato  meritata
riputazione.  Appartenenti  ad  esso  si  vedevano  varie  fotografie  di  piante
ciesciute  e  coltivate  a  Chemmitz  per  mezzo  di  soluzioni,  in  cui  stavano
diseiolti  i  principii  nutritivi,  affine  di  conoscere  e  difinire  l’ufficio  fisiologico
  che  il  potassio,  il  calcio  ed  il  cloro  disimpegnano  nella  vita  delle
piante.  Ouesto  e  riuscito,  come  ben  sanno  i  cultori  della  chimica  agraria,
uno  dei  piü  importanti  lavori  di  fisiologia  vegetale  eseguiti  negli  Ultimi
tempi;  poiche  tra  le  altre  cose  notevoli  ha  fatto  conoscere  che  senza  il
concorso  del  potassio  non  si  puö  formare  amido  nei  nuclei  di  clorofilla,  e
che  il  cloruro  e  il  nitrato  di  potassio  sono  le  forme  piü  convenienti,  sotto
le  quali  puöesserefornito  il  medesimo  metallo  alcalino  al  grano  saraceno.
Ci»  che  di  nuovo  presentava  questa  modesta  quanto  interessante  esposizione
era  una  raccolta  di  materie  (100  all’incirca)  che  si  trovano  naturalmente
consociate  ai  semi  delle  piante,  oppure  che  per  frode  vi  si  mescolano  prima
di  spedirli  in  commercio;  un  prospetto  dimostrante  le  quantitä  di  semi
di  erbe  cattive  (zizzania)  e  di  corpi  estranei  che  trovansi  in  un  chilogrammo
  di  seme  commerciale  di  lino,  di  trifoglio  e  di  altre  piante  consimili;
  alcuni  apparati  di  argilla  non  verniciata  permettere  a  prova  la  facolta
  germinativa  deT  semi;  ed  un  nuovo  e  semplice  congegno  per  separare
  senza  perdita  dai  semi  i  corpi  di  diverso  peso  specifico.  in  specie  la
loppa,  perciö  detto  spreufege  (spazzaloppa).  Consiste  questo  in  un  vaso  di
cristallo,  chiuso  con  un  coperchio  forato,  entro  al  quäle  si  trova  un  bic-
            
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