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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 7, Gruppo VIII. - Industria del legno. Id. - scultura in legno. [Gruppo] XIII. - Carozze

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ernuppo  viii.

Sarebbe  desiderabile  che  l’addebito  apposto  al  Gatti  non  fosse  vero,  giacche
e  poco  perdonabile  ad  un  artista,  come  esso  eertamente  e,  di  doversi  prevalere
  degli  altrui  disegni  per  eseguire  quelle  stupende  ed  elegantissime
tarsie.
Ma,  posto  anche  che  ciö  sia  in  parte  vero  ,  giova  sperare  che  d’  ora
innanzi  questo  valoroso  intarsiatore  vorrä  maggiormente  destinare  il  suo
studio  alla  composizione  di  nuovi  disegni,  i  quali  basandosi  sui  modelli
giä  eseguiti  felicemente,  non  potranno  certamente  esserne  inferiori  per
bellezza.
Vuolsi  ancora  che  il  Gatti  non  abbia  allievi,  e  che  poco  si  curi  di
averne;  e  questa  poi  sarebbe  una  piu  grave  sventura  per  Parte,  essendoche
  maestri  come  lui  diflicilmente  s’incontrano,  e  dovrebbe  per  conseguenza
  sentire  piü  fortemente  il  dovere  di  rendere  altri  capaci  di  saperne
continuare  le  belle  tradizioni  artistiche.  E  tanto  piü  sarebbe  questa  deplorevole
  cosa,  in  quantoche,  come  altrove  avvertiva,  difettasi  attualmente
in  Itaiia  di  una  buona  scuola  di  tarsia  in  legno  ;  e  duole  che  anche  i
bresciani  intarsiatori  da  qualche  tempo  lascino  invano  desiderare  i  loro
lavori.
Brescia,  come  ognuno  sa,  ha  sempre  avuto  celeberrimi  intarsiatori
che  hanno  saputo  imitare  il  suo  famoso  fra  Raffaello,  allievo  e  compagno
di  fra  Giovanni  da  Verona.  E  i  Rosani  ed  i  Massini  recentemente  fecero
maravigliare  mostre  universali  e  nazionali  coi  loro  venustissimi  lavori.
Ma  non  so  per  quäle  motivo  dal  1861  in  poi  non  ho  potuto  piü  avere
la  sorldisfazione  di  piu  nulla  veilere  di  loro.
Chi  mai  ha  mancato  all’appello,  e  stato  l’operoso  quanto  poco  fortunato
  Alessandro  Monteneri  di  Perugia,  giovine  ardito,  intraprendente,
pieno  di  solerzia  e  di  capacitä,  abilissimo  esecutore,  ma  anche  lui  poco
valente  nel  disegnare.
Il  Monteneri  si  consacrö  alla  tarsia  a  figure  ,  alla  grandiosa  allegoria
  storica,  ed  esegui  mirabilissimi  lavori,  dei  quali  ebbi  altre  volte  a  parlare
  con  estrema  compiacenza,  conciossiaehe  sempre  furono  soggetto  di  meritati
  encomii  e  distinzioni  lusinghiere  W.
Ne  a  Vienna  fu  minore  il  successo  che  ottenne  il  bravo  Monteneri
presentando  all’esame  di  quel  giuri  il  suo  portentoso  quadro,  rappresentante
  il  trionfo  di  Aureliano,  disegnato  dal  prof.  Domenico  Bruschi  di
Perugia.  L’esecuzione  di  quella  tarsia  e  buonissima,  e  se  in  alcune  parti
il  fondo  delle  mura  fa  poco  risaltare  i  personaggi  del  seguito  di  Aureliano,
ciö  e  piü  difetto  del  disegno,  che  dell’intarsiatore,  il  quäle  male  avrebbe
saputo  rendere  col  legno  gli  effetti,  che  non  riusc'i  a  dare  il  pennello.
Ad  onta  di  queste  leggerissime  pecche,  che  non  e  la  prima  volta  che  io

(1)  Vedi  Fjnocchietti  :  Opere  cilate.
            
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