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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 7, Gruppo VIII. - Industria del legno. Id. - scultura in legno. [Gruppo] XIII. - Carozze

INLUSTRIA  DEL  LEGNO.

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Yari  altri  espositori  veneti  avevano  spedite  belle  collezioni  di  lavori,
ma  a  nessun  altro  venne  concessa  ricompensa,  malgrado  che  piü  volte
fosse  stata  richiamata  su  di  essi  l’attenzione  del  giuri.
Fui  invitato  perö  a  voler  ricordare  in  questa  relazione  un  grazioso
mobile  intarsiato  del  Puppolin,  e  un  tavolino  ugualmente  ornato  di  tarsie
di  Giovanni  Piazza.  Circa  ai  grandiosi  e  svariati  mobili  esposti  dal  Guggenheim,
  non  deve  far  meraviglia  se  non  furono  ricompensati,  giacche  il
loro  proprietario  piü  che  un  fabbricante,  e  un  negoziante  di  mobili  ed
oggetti  antiehi,  che  egli  aequista  or  qua  or  lä  per  rivendere  poi  a  facoltosi
  forestieri.  I  vistosi  lucri  che  egli  fa  in  queste  vendite,  sono  il  vero
premio  al  quäle  egli  puö  aspirare,  ma  noii  a  quello  di  una  esposizione
industriale,  ove  piü  che  il  capitale,  si  ricompensa  il  lavoro.  La  vendita
fatta  di  una  sua  grande  specchiera  a  S.  M.  il  Ile  d’Italia  deve  essergli
stato  largo  compenso  alle  spese  sostenute  per  inviare  a  Yienna  quei  suoi
mobili.
Bellissimi  ed  eccellenti  bigliardi  espose  l’ormai  ben  noto  Antonio  Luraschi
  da  Milano,  il  quäle  era  giä  conosciuto  in  Yienna  fino  da  quando
le  provincie  lombarde  erano  soggette  all’austriaco  dominio.  Festeggiato  in
ogni  mostra,  non  poteva  non  esserlo  in  questa,  quantunque  moltissimi
fossero  i  confronti  die  ebbe  a  sostenere.  Poche  furono  le  nazioni  che  non
avessero  esposti  bigliardi:  se  ne  videro  di  tutte  le  grandezze,  e  perfino  col
piano  di  grosso  cristallo  senza  panno.  Ve  ne  erano  dei  colossali,  dei  piccoli,
  dei  ricchissimi,  dei  modesti,  insomma  per  tutti  i  gusti  dei  giocatori.
Quelli  perö  del  Luraschi  non  andarono  secondi  a  molti  altri,  e  riscontrati
dagli  esperti  per  buoni  furono  premiati  con  medaglia  di  merito.
Il  bigliardo  di  Antonio  Danesi  di  Forl'i  e  piü  le  sue  belle  stecche  collocate
  in  elegante  mobile,  attrassero  l’attenzione  del  giur'i;  ma  gli  esperti
furono  di  avviso  di  dovergli  conferire  soltanto  la  menzione  onorevole.
Ed  uguale  ricompensa  per  unanimitä  di  voti  fu  deliberata  per  le  stupende
  stecche  da  bigliardo,  egregiamente  eseguite  a  larga  tarsia  di  legni
diversi  ed  avorio,  e  lavorate  con  soliditä  singolare  e  lodevolissimo  buon
gusto  da  Giovanni  Montanari  di  Reggio  di  Emilia.
Sezione  F.  —  Due  soli  espositori  comparvero  in  questa  sezione,  e  di
questi  uno  fu  premiato  con  menzione  onorevole.
Tale  ricompensa  si  ebbero  i  fratelli  Guglielminetti  di  Torino  per  le
loro  fiaschette  di  legno  tornito,  con  tracolla,  e  senza,  che  presentavano
unito  alla  stabilitä  un  prezzo  vantaggioso  che  variava  dai  70  centesimi
alle  lire  due  e  venticinque  centesimi  l’una.
Sezione  G.  —  A  forma  della  classificazione  ideata  dalla  Commissione
imperiale,  questa  sezione  del  gruppo  YIII  doveva  essere  la  piü  importante,
come  quella  che  era  destinata  a  contenere  tutti  quegli  oggetti  in  legno,  i
quali  se  non  possono  venir  confusi  eolle  arti  belle,  perche  aventi  scopo  e
natura  diversi,  tuttavia  vi  sono  congiunti  per  il  lato  importantissimo  delle
            
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