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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 7, Gruppo VIII. - Industria del legno. Id. - scultura in legno. [Gruppo] XIII. - Carozze

1NDUSTRIA  DEL  LEGNO.

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plice  dei  primi  anai  del  4500,  il  Romanelli  lungamente  studiö  i  modelli
da  adottarsi,  e,  dopo  varie  prove,  giunse  linalmente  a  comporre  uno  scrittoio,
  un  pregadio,  e  alcune  sedie  e  poltrone,  che  contentarono  non  solo
1’  illustre  committente,  quanto  i  piü  diffieili  artisti.  Se  quei  mobili  fossero
stati  sottoposti  anehe  all’esarae  severo  del  giuri  internazionale  di  Vienna,
sono  persuaso  che  avrebbero  avuto  il  suo  plauso  e  la  sua  approvazione.
Da  qualche  anno  il  Romanelli  lavora  nelle  case  dell’onorevole  marchese
Carlo  Alfieri  di  Sostegno  in  Firenze,  ed  ha  saputo  eseguire  distinti  lavori
sulIo  Stile  di  varie  epoche.
Uno  dei  pregi  di  questo  giovine  quanto  intelligente  artista  si  e  la
economica  retribuzione  che  reclama  dei  suoi  lavori,  e  la  diligenza  che
poue  nello  stile  che  adotta  a  seconda  delle  commissioni  che  riceve.
Giova  sperare  che  i  larghi  studi  fatti  nella  esposizione  di  Vienna,  nei
suoi  musei,  e  in  quelli  di  altre  cittä  della  Germania  e  dell’Italia,  contribuiranno
  a  renderlo  sempre  piü  abile  e  sicuro  nella  sua  nobile  professione,
  e  a  fargli  comporre  nuovi  lavori  commendevoli  e  stimali  0).
II  chiaro  intagliatore  Francesco  Morini,  che  da  piü  anni  lavora  con
lode  in  Firenze,  non  aveva  mai  voluto  concorrere  a  nessuna  grande  esposizione, ­
  e  probabilmente  non  avrebbe  nulla  spedito  neppure  a  questa,
senza  esserne  stato  stimolato  e  incoraggiato  da  vari  benemeriti  cittadini.
Persuaso  dai  loro  consigli  compose  ed  esegui  in  pochi  mesi  un  grandioso
armadio  di  noce  sullo  stile  del  1500.  La  fretta  colla  quäle  dovette  dar
mano  a  quella  grande  composizione  rese  inavvertiti  alcuni  difetti  d’  insieme,
  che  non  sfuggirono  all’ocehio  scrutatore  del  giuri,  il  quäle  mentre
ammirö  la  bellezza  del  lavoro  preso  in  dettaglio  ,  non  pote  ugualmente
approvare  la  mancanza  di  armonia  in  alcune  parti  del  mobile.  Commendö
la  eccellente  e  disinvolta  esecüzione,  il  buon  disegno  delle  colonne  e  degli
ornati,  e  stabil!  unanimamente  doversi  conferire  al  bravo  Morini  una  medaglia
  di  merito.  E  tanto  piü  volentieri  il  giuri  devenne  a  questa  onorificenza,
  in  quanto  che  pote  esaminare  altri  piü  piccoli  lavori  del  medesimo
dai  quali  chiaramente  traspirava  la  sua  intelligente  capacitä  ed  il  suo
non  comune  talento.
Anche  da  questo  egregio,  quanto  modesto  artista,  potei  nvere  le  fotografie
  dei  suoi  mobili  piü  cospicui,  che  consegnai  all’I.  e  R.  museo  austriaco
  per  formar  parte  di  una  distintissima  collezione,  che  sarä  intitolata
  fotoyraße  dei  piü  bei  mobili  itaUani,  scolpili  in  leyno.
Un’  altra  medaglia  di  nterito  fu  conferita  a  pluralitä  di  voti,  e  dopo
una  assai  viva  discussione,  a  un  cofano  di  noce  intagliato  minutamente
da  Secondo  Ricciarelli  da  Pescia.  Il  medesimo  addebito  che  vennegli  fatto

(1)  11  Romanelli  csegui  ancora  una  elegantissima  coperlura  in  legno  di  noce  finamente  inlagliata  per
l’opera  dell'aulore  di  questa  Uelazione,  intitolata:  Delle  scullure  e  lartie  in  legno  ,  che  fu  presentala  in
omaggio  a  S.  M.  1.  e  R.  Apostolica  l'fmperatore  Francesco  Giuseppe.
            
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