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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 8, Gruppo I: Industria mineraria in Italia. - Industria del ferro In Italia. - Montanistica e fucine

104  GRUPPO  I.
formando  alla  superficie  uno  smalto  che  la  preservi  dall’azione  delle  materie
che  si  caricheranno  nella  stufa.  A  tal  fine  si  fanno  liquefare  nella  stufa  in
cariche  successive  215  chilogrammi  di  scorie  di  distendino,  581  chilogrammi
di  minerale  in  polvere  e  680  chilogrammi  di  minerale  in  pezzi.  Lo  smalto
che  riveste  la  camicia  resiste  a  12  ore  di  lavorazione,  dopo  di  che  conviene
rifarne  un  altro.

Le  diverse  operazioni  che  si  fanno  successivamente  nel  forno  Danks  sono:
la  liquefazione  della  ghisa,  1’  aflinamento  di  questa  e  la  formazione  del
massello.
La  ghisa  si  carica  in  pezzi  e  vi  si  aggiunge  50  per  cento  di  scorie,  le
quali  mescolandosi,  per  effetto  della  rotazione,  alla  ghisa  liquefatta  la  purificano
  dalle  materie  estranee  e  segnatamente  dallo  zolfo  ed  anche  in  parte
dal  fosforo.  L’azione  delle  scorie  e  dovuta  alla  riduzione  dell’ossido  di  ferro
ch’esse  contengono  e  alla  simultanea  ossidazione  delle  accennate  impuritä
del  ferro.
Quando  I  ebullizione  della  massa  in  fusione  indica  che  la  scorificazione  e
terminata,  si  fa  colare  la  scoria  e  si  continua  a  far  girare  la  stufa  con  entro  il

ferro,  che  trovasi  allo  stato  pastoso,  finche  esso  risulti  spogliato  del  carbonio:
dopo  di  che  si  estrae  il  ferro  stesso  formandone  un  solo  massello.
Operando  sopra  ghisa  bianca  1’afiinazione  dura  un’ora  e  si  ottiene  300
chilogrammi  di  massello  per  volta.  Il  massello  viene  sottoposto  all’  apparecchio
  di  compressione  a  mascella.  Sarebbe  eonveniente  di  fondere  la  ghisa  a
parte  o  meglio  di  trarla  direttamente  dall’alto  forno  per  rendere  piü  rapida
e  quindi  piü  economica  la  lavorazione.
Impiegando  ghisa  grigia,  la  lavorazione  di  una  carica  richiede  maggior
tempo.  Le  variazioni  si  estendono  nei  limiti  seguenti:
Fusione  da  30  a  60  minuti
Scorificazione  »  5  »  25  »>
Decarburazione  »  10  »  30  »
Formazione  dei  masselli  »  2  »  6  »

Totale  da  47  a  121  minuti
ovvero  da  4  a  2  ore  circa.
Ecco  i  risultati  chimici  che  derivano  dall’applicazione  del  forno  Danks:
o)  Rispetto  al  carbonio,  si  osserva  che  questo  rimane  nella  ghisa  fin
dopo  la  scorificazione,  vale  a  dire  che  non  viene  eliminato  se  non  dopo  l’estrazione
  delle  scorie;
b)  Rispetto  al  silicio,  si  osserva  che  la  scorificazione  lo  elimina  convpletamente;

c)  Rispetto  allo  zolfo,  la  eliminazione  incomincia  dopo  la  fusione  e  continua ­
  sino  alla  fine,  non  restandone  nel  ferro  pudellato  che  40  per  cento  circa
di  quanto  ne  entrava  nella  ghisa;
d)  Rispetto  al  fosforo,  la  eliminazione  cessa  dopo  la  colata  delle  scorie:
essa  ha  luogo  nella  proporzione  dei  due  terzi  e  perfino  dei  tre  quarti  della
quantitä  contenuta  nella  ghisa.
            
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