1INDUSTRIA DEL FERRO. 109
In Inghilterra ed in Francia erano e souo tuttora in uso apparecchi co-
stosissimi e complicati per rovesciare isfantaneamente il moto dei cilindri la-
minatori, restando sempre nel medesimo senso il moto del volante, Ia cui in-
versione istantanea sarebbe pericolosa.
A tal fine l’albero del volante muove alternativamente ora una ruota
dentata, ora un’altra, centrate entrambe sull’albero stesso, a seconda della
posizione di un organo seorrevole che rende le ruote alternativamente soli-
darie dell’albero o dallo stesso indipendenti. Le due ruote dentate alla loro
volta muovono rispettivamente il laminatojo per mezzo di ingranaggi che lo
fanno girare o in un senso, o nel senso contrario.
Questo sistema consuma molta forza motrice per Ia complicazione d’ in
granaggi e richiede una macchina a vapore speciale per la facile manovra
dell’organo d’ inversione del movimento. Esso e inoltre soggetto a frequenti
rotture e non e mai applicabile a laminatoj che facciano piü di quaranta
rivoluzioni al minuto.
Per ovviare a questi inconvenienti si era esteso in Inghilterra il sistema
Ramsbottom, merce il quäle, soppresso il volante, soppressi gl’ ingranaggi fra
la macchina motrice ed il laminatojo, s’invertiva il movimento per mezzo di
una coulisse Stephenson. Ma occorrevano a tal fine macchine a vapore gi-
gantesche, e la mancanza di volante dava origine ad irregolarita di velocita
Hella laminazione, onde nn perditempo si manifestava sotto un’ altra forma.
Presentemente la tendenza dei siderurgisti consiste nell’adozione dei cosi
detti tiios, cioe di tre cilindri laminatoi, invece che di due soli. E questa
evidentemente la soluzione piü semplice; poiche, dopo laminato in un senso
tra i due cilindri superiori, basta abbassare la sbarra ed immetterne il capo
in una delle scanalature fra il cilindro medio ed il cilindro inferiore.
Per le lamiere e per le rotaie da ferrovie, l’uso dei tre cilindri si puö
consideraie come praticamente introdotto nelle otlicine, come lo era gia da
molto tempo per i ferri piecoli.
Le disposizioni ingegnosissime per Ia rapida manovra dei ferri sottoposti
alla laminazione combinata coli uso dei tre cilindri ha permesso di passare,
senza nscaldo intei medio, dal massello alla rotaia o dal massello alla grossa
lamiera. La maggior precisione nella costruzione delle singole parti dei lami
natoi ha condotto a questo risultato. Ma talc sistema non e ancora applicato
a tutti i ferri sagomati del commercio: non lo e, per esempio, ai ferri an-
golari.
Un altro sistema di laminatoio piü specialmente adottato per le grosse
lamine, per le travi di ferro e per le piastre di eorazzatura, e il laminatoio
universale , meice il quäle si lamina simultaneamente il ferro sopra quattro
facce, cioe in senso orizzontale ed in senso verticale. Sitfatto sistema, di in-
venzione germanica, si e molto esteso perche la laminazione laterale diminu-
isce i cali di fabbricazione, ed esime il fabbricante dal raffilare le lamiere
sui lati.
All’Esposizione di Parigi del 1867, la ditta Marrel freres di Rives-de Gier
aveva esposto un modello di laminatoio universale fornito del sistema per
inversione di movimento ad ingranaggi e eoll’organo seorrevole d’ inversione