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Full text: Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 8, Gruppo I: Industria mineraria in Italia. - Industria del ferro In Italia. - Montanistica e fucine

1INDUSTRIA DEL FERRO. 109 
In Inghilterra ed in Francia erano e souo tuttora in uso apparecchi co- 
stosissimi e complicati per rovesciare isfantaneamente il moto dei cilindri la- 
minatori, restando sempre nel medesimo senso il moto del volante, Ia cui in- 
versione istantanea sarebbe pericolosa. 
A tal fine l’albero del volante muove alternativamente ora una ruota 
dentata, ora un’altra, centrate entrambe sull’albero stesso, a seconda della 
posizione di un organo seorrevole che rende le ruote alternativamente soli- 
darie dell’albero o dallo stesso indipendenti. Le due ruote dentate alla loro 
volta muovono rispettivamente il laminatojo per mezzo di ingranaggi che lo 
fanno girare o in un senso, o nel senso contrario. 
Questo sistema consuma molta forza motrice per Ia complicazione d’ in 
granaggi e richiede una macchina a vapore speciale per la facile manovra 
dell’organo d’ inversione del movimento. Esso e inoltre soggetto a frequenti 
rotture e non e mai applicabile a laminatoj che facciano piü di quaranta 
rivoluzioni al minuto. 
Per ovviare a questi inconvenienti si era esteso in Inghilterra il sistema 
Ramsbottom, merce il quäle, soppresso il volante, soppressi gl’ ingranaggi fra 
la macchina motrice ed il laminatojo, s’invertiva il movimento per mezzo di 
una coulisse Stephenson. Ma occorrevano a tal fine macchine a vapore gi- 
gantesche, e la mancanza di volante dava origine ad irregolarita di velocita 
Hella laminazione, onde nn perditempo si manifestava sotto un’ altra forma. 
Presentemente la tendenza dei siderurgisti consiste nell’adozione dei cosi 
detti tiios, cioe di tre cilindri laminatoi, invece che di due soli. E questa 
evidentemente la soluzione piü semplice; poiche, dopo laminato in un senso 
tra i due cilindri superiori, basta abbassare la sbarra ed immetterne il capo 
in una delle scanalature fra il cilindro medio ed il cilindro inferiore. 
Per le lamiere e per le rotaie da ferrovie, l’uso dei tre cilindri si puö 
consideraie come praticamente introdotto nelle otlicine, come lo era gia da 
molto tempo per i ferri piecoli. 
Le disposizioni ingegnosissime per Ia rapida manovra dei ferri sottoposti 
alla laminazione combinata coli uso dei tre cilindri ha permesso di passare, 
senza nscaldo intei medio, dal massello alla rotaia o dal massello alla grossa 
lamiera. La maggior precisione nella costruzione delle singole parti dei lami 
natoi ha condotto a questo risultato. Ma talc sistema non e ancora applicato 
a tutti i ferri sagomati del commercio: non lo e, per esempio, ai ferri an- 
golari. 
Un altro sistema di laminatoio piü specialmente adottato per le grosse 
lamine, per le travi di ferro e per le piastre di eorazzatura, e il laminatoio 
universale , meice il quäle si lamina simultaneamente il ferro sopra quattro 
facce, cioe in senso orizzontale ed in senso verticale. Sitfatto sistema, di in- 
venzione germanica, si e molto esteso perche la laminazione laterale diminu- 
isce i cali di fabbricazione, ed esime il fabbricante dal raffilare le lamiere 
sui lati. 
All’Esposizione di Parigi del 1867, la ditta Marrel freres di Rives-de Gier 
aveva esposto un modello di laminatoio universale fornito del sistema per 
inversione di movimento ad ingranaggi e eoll’organo seorrevole d’ inversione
	        
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