MONTANISTICA E FüfilNE. 155
sul quäle e montato a guisa di bajonetta il pezzo b b. Questo porta sulla
sua superficie inferiore un canaletto o guida c c in forma di parallelogramma.
La coda d d dello stantuffo ha alla sua estremitä un anello e e sul quäle
sono innestati due piuoli ff 1 , di cui f 1 scorre nella guida g g che lo obbliga
alla corsa rettilinea, e f scorre nel canaletto c c, obbligando in tal modo la
bajonetta e quindi l’alberetto a a e la parte mobile della valvola ad oseillare
ad ogni corsa dello stantuffo. 11 ritorno di questo ha luogo per la pressione
dell’aria o del vapore che e condotto nella parte anulare r r del cilindro
a mezzo di un tubetto inserto sul tubo principale di condotta.
La rotazione e la progressione dello scalpello sono solidali ed avvengono
merce la vite praticata sull’asta del porta scalpello, la quäle ingrana nel
eorpo s s dello stantuffo. A tal uopo alla parte posteriore del cilindro havvi
H manicotto m m appoggiato all’ anello h h e girevole in esso. In tale manicotto
sono praticate due aperture o finestre come i i per dar passaggio ai
due piuoli / /'. Contro l’anello h h e la base del manicotto havvi una scatola
di ferro l l foggiata internamente a denti di arresto con puntoni o salterelli
corrispondenti montati su due segmenti anulari di cui uno e fisso
al manicotto, e l’altro all’anello h h. Inoltre a mezzo di una chiavetta q si puö
stabilire la solidarietä della scatola colla vite del portascalpello. Ciö posto
e facile vedei’e che se lo scalpello compie un colpo e non penetra nella roccia
i piuoli f f‘ non oltrepassano nelle finestre del manicotto la parte rettilinea
e non avviene alcun movimento di rotazione di questo; ma se, come piü o
meno accadrä sempre, il colpo produrrä penetrazione, i piuoli entreranno
nella parte eurvilinea delle finestre e suecederä un movimento giratorio del
manicotto tanto maggiore quanto piii gründe sarä stata la penetrazione. I!
movimento del manicotto produrrä lo spostamento del segmento anulare che
vi e congiunto e quindi anche del relativo salterello, il quäle scorrerä sui
denti della scatola. Nel ritorno dello scalpello, ripassando i piuoli nella parte
eurvilinea della finestra, si produrrä il movimento inverso del manicotto,
ma siccome il salterello opuntone non puö in tal senso piü scorrere sui
denti della scatola, ma spinge contro di essi, avverrä allora il movimento
della scatola stessa e quindi anche della vite che vi e congiunta a mezzo
della chiavetta, e perciö avrä luogo la girazione della medesima nella ma
drevite dello stantuffo e conseguentemente la rotazione e la progressione
dello scalpello.
Questa perforatrice e montata sopra un affusto di ghisa e ferro locomobile
su due ruote a guisa di carrello e fissabile a sua volta sul posto di
applicazione mediante tre viti che attraversano verticalmente il letto dell’af
fusto e vanno a poggiare sul terreno. Nel mezzo dell’affusto si erge un bossolo
di ghisa in cui ruota attorno al proprio asse verticale la forcella che
direttamente porta l’apparecchio perforatore; dessa puö alzarsi ed abbassarsi
scorrendo nel detto bossolo mediante sottoposta vite su cui poggia come su
di un perno e puö anche a suo tempo essere fissata nella posizione voluta a
mezzo d’opportuna vite di pressione. Le due branche di questa forcella alle
loro estremitä sono foggiate a cuscinetti in cui si imperniano i due pollici
od albereüi a sostegno dell’apparecchio.