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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 8, Gruppo I: Industria mineraria in Italia. - Industria del ferro In Italia. - Montanistica e fucine

MONTAN  ISTICA  E  FUCINE.  <61
que  e  causa  non  infrequente  di  disastri,  i  quali  se  non  lianno  ordinariamente
eonseguenze  altrettanto  funeste  sulla  vita  degli  operai,  coll’inondazione  dei
lavori  producono  la  rovina  delle  miniere,  seppellendovi  le  macchine  addette
all’esercizio.
Dare  agli  operai  il  mezzo  di  respirare  e  di  illuminarsi  in  tali  ambienti
e  quindi  un  problema  di  imporlanza  vitale,  non  solo  per  poter  in  tempo
arrecare  sollievo  ai  colpiti  dall’infortunio,  ma  anche  per  accedere  alle  macchine ­
  sommerse  e  farvi  le  opportune  riparazioni,  aprire  pozzi  ostruiti,  oppure
  eseguire  i  lavori  d’isolamento  che  si  rendono  necessari  per  rimettere
le  coltivazioui  in  regolare  andamento.  Non  occorre  che  ci  estendiamo  maggiormente
  a  dimostrare  l’importanza  di  questo  problema;  per  chiunque  ab
bia  una  qualche  idea  di  coltivazione  sotterranea  basta  enunciarlo  per  persuadersene.

Delle  numerose  disposizioni  c  congegoi  finora  proposti  a  tal  uopo  aleuni
soltanto  erano  rappresentati  all’Esposizione  di  Vienna,  distinti  in  apparecchi
di  respirazione  e  di  illuminazione  nei  gas  ed  in  apparecchi  d’immersionc
nell’acqua.
Apparecchi  di  respirazione  e  di  illnniinazionc  nei  gas,  —  Si
possono  classificare  in  tre  diverse  categorie,  eioe:  1.*  Quelli  che  alimentano  lu
respirazione  e  la  combustione  della  lampada  coll’aria  stessa  corrotta  delle  miniere, ­
  spogliandola  dei  principii  asfissianti  e  deleterii  a  cui  e  mescolata  od  impedendo
  che  gli  elementi  nocivi  esercitino  la  loro  azione.  Questi  apparecchi
non  sono  applicabili  che  nei  casi  in  cui  l’ambiente  contiene  l’ossigeno  e  l’azoto
in  proporzioni  convenienti  e  l’atmosfera  non  si  e  corrotta  che  in  causa  dei
miseuglio  di  una  certa  quantitä  d’altro  gas  come  acido  carbonico,  idrogeno
protocarbonato,  od  altro.  Comprendono  le  varie  specie  di  cuflie  di  sicurezza
e  lampade  fondate  sul  principio  di  quella  di  Davy.
All’Esposizione  di  Vienna  appartenevano  a  questa  eategoria:  a)  I’apparecchio
  detto  di  Ladd  o  respiratore  inglese  pel  fumo  e  Varia  soflbcante  presentato
  dalla  Ditta  Mahler  e  Eschenbacher,  il  quäle  si  eompone  di  una  scatola
contenente  cotone  che  e  mantenuto  inzuppato  di  glicerina,  d’aequa  di  calce
od  altro,  secondo  il  gas  che  si  tratta  di  neutralizzare.  Questa  scatola  si  adatta
alla  faccia  mediante  apposita  cuffia  o  maschera  in  modo  che  l’aria  che  si
aspira  col  naso  debba  passare  attraverso  il  cotone  inzuppato.  L’  espirazione
ha  luogo  per  la  bocca  a  mezzo  di  tubo  a  parte  munito  di  valvola.  b)  Vari
raodelü  di  lampade  di  sicurezza,  le  quali  si  possono  riguardare  come  perfezionamenti
  piü  o  meno  efficaci  di  quella  di  Davy,  di  3Iueseler,  di  Dubrulle,
  ecc.
2.°  Quelli  che  alimentano  la  respirazione  mantenendo  l’operaio  in  comunicazione
  coll’aria  esterna  non  viziata  a  mezzo  di  un  tubo.  A  questa  calegoria
  appartengono  gli  apparecchi  esposti  pure  dalla  Ditta  Mahler  e  Eschenbacher, ­
  detti  di  salvamento  per  le  mitte  da  guerra  dei  vecchio  e  dei  nuovo
sistema  i  quali  sono  proprietä  dei  Comitato  Militare  austriaco.  Questi  non
potrebbero  che  eccezionalmente  servire  nelle  miniere  a  causa  delle  grandi
distanze,  che  il  piü  delle  volle  si  devono  percorrere  nell’aria  infetta  e  per
1’impossibilitä  di  provvedere  convenientemente  all’illuminazione.
Esposizione  Untiers.  1873  —  Gruppo  I.

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