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GKUPPO I.
3. ° Quelli che alimentano la respirazione e 1’ illuminazione nei gas
viziati forzando l’aria pura a seguire gli operai e la lampada a mezzo di
apposite ponipe e tubi di comunicazione, oppure mediante serbatoi d’aria
pura che l’operaio porta con se. Con questi apparecehi soltanto e possibile
la soluzione generale del problema. Erano espösti: a V apparecchio respira-
torio di Galibert; b gli areofori e lampade di sicurezza di Rouqayrol-Denay-
rouze presentati dalla Ditta Bremen e Comp, di Kiel.
Apparecehi di respirazione c di illmniuazione sott’acqna. —
Comprendono:
4. ® Quelli nei quali si provvede alla respirazione dell’operaio mediante
un semplice tubo di comunicazione coll’aria esterna; essi perö non possono
servire che per profonditä di qualche metro sotto il livello dell’acqua.
2.® Quelli in cuä l’aria e mandata dall’esterno all’operaio munito di
apposito elmo ed armatura, a mezzo di pompe, e comprendono gli apparali
da palombari o scafandri ordinari, in cui 1’ operaio aspira ed espira nello
spazio esistente fra il suo cqrpo e le pareti dell’elmo ed armatura nei quäle
Paria ossigenata spinta dalla pompa posta all’esterno arriva per un tubo e
ne esce viziata per un altro. Ma questi apparecehi non possono servire nelle
miniere non essendovi unita una lampada subacquea. Invece si prestano a
tal uopo gli apparecehi d’ immersione con lampada di Rouqayrol-Denayrouze,
in cui l’aria pura, mandata dalla pompa posta all’esterno, arriva alla bocca
dell’operaio e alla lampada, passando per un regolatore speciale, ed e espi-
rata nell’ acqua stessa per un tubo munito di una valvola particolare. Gli
apparecehi d’ immersione e lampada subacquea Rouqayrol-Denayrouze fu-
rono anche esposti dalla Ditta Bremen e Comp.
Apparecchio Galibert. — Questo apparecchio, ormai generalmente co-
nosciuto, consiste in un sacco di tela forte rivestito di caoutchouc di 80 a 400
litri di capacitä, che, a mezzo di un mantice semplicissimo a mano, viene riempito
d’ aria atmosferica. Al sacco e adattato un tubo rivestito pure di caoutchouc e
munito di un’imboccatura, per la quäle l’operaio aspira l’aria contenuta. Affine
di economizzare l’ossigeno dell’aria del serbatoio, l’espirazione invece d’aver
luogo nell’ambiente, I’ariagiä respirata e rigettata per la bocca nuovamente nei
sacco essendo il naso tenuto chiuso con un otturatore a pinzetta. In tal modo
la quantitä d’aria contenuta nei sacco Galibert puö bastare per un tempo molto
maggiore, ehe colle antiche disposizioni in cui l’aspirazione aveva luogo pel
naso e I’espirazione per la bocca, la quäle era in libera comunicazione col-
1’ambiente, e quindi la prowista d’aria pura era esaurita molto piü pron-
tamente.
Si sa che un uomo respira in un’ora mediamente 800 litri d’aria, di cui
non assorbe l’ossigeno che in parte; poiche mentre in tale quantitä d’aria
sono contenuti circa 466 litri d’ossigeno, la quantitä d’aeido carbonico che
l’uomo espira nello stesso tempo non e che di 24 o 25 litri. L’uomo adun
que nella respirazione non consuma che circa */ 7 dell’ ossigeno contenuto
nell’aria respirata. Ma l’aria diventa irrespirabile quando contiene oltre V..
di acido carbonico e quindi 800 litri sarebbero respirabili finche 80 litri
circa dell’ossigeno contenuto non siano stali convertiti in acido carbonico,