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Volltext: Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 8, Gruppo I: Industria mineraria in Italia. - Industria del ferro In Italia. - Montanistica e fucine

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GKUPPO I. 
3. ° Quelli che alimentano la respirazione e 1’ illuminazione nei gas 
viziati forzando l’aria pura a seguire gli operai e la lampada a mezzo di 
apposite ponipe e tubi di comunicazione, oppure mediante serbatoi d’aria 
pura che l’operaio porta con se. Con questi apparecehi soltanto e possibile 
la soluzione generale del problema. Erano espösti: a V apparecchio respira- 
torio di Galibert; b gli areofori e lampade di sicurezza di Rouqayrol-Denay- 
rouze presentati dalla Ditta Bremen e Comp, di Kiel. 
Apparecehi di respirazione c di illmniuazione sott’acqna. — 
Comprendono: 
4. ® Quelli nei quali si provvede alla respirazione dell’operaio mediante 
un semplice tubo di comunicazione coll’aria esterna; essi perö non possono 
servire che per profonditä di qualche metro sotto il livello dell’acqua. 
2.® Quelli in cuä l’aria e mandata dall’esterno all’operaio munito di 
apposito elmo ed armatura, a mezzo di pompe, e comprendono gli apparali 
da palombari o scafandri ordinari, in cui 1’ operaio aspira ed espira nello 
spazio esistente fra il suo cqrpo e le pareti dell’elmo ed armatura nei quäle 
Paria ossigenata spinta dalla pompa posta all’esterno arriva per un tubo e 
ne esce viziata per un altro. Ma questi apparecehi non possono servire nelle 
miniere non essendovi unita una lampada subacquea. Invece si prestano a 
tal uopo gli apparecehi d’ immersione con lampada di Rouqayrol-Denayrouze, 
in cui l’aria pura, mandata dalla pompa posta all’esterno, arriva alla bocca 
dell’operaio e alla lampada, passando per un regolatore speciale, ed e espi- 
rata nell’ acqua stessa per un tubo munito di una valvola particolare. Gli 
apparecehi d’ immersione e lampada subacquea Rouqayrol-Denayrouze fu- 
rono anche esposti dalla Ditta Bremen e Comp. 
Apparecchio Galibert. — Questo apparecchio, ormai generalmente co- 
nosciuto, consiste in un sacco di tela forte rivestito di caoutchouc di 80 a 400 
litri di capacitä, che, a mezzo di un mantice semplicissimo a mano, viene riempito 
d’ aria atmosferica. Al sacco e adattato un tubo rivestito pure di caoutchouc e 
munito di un’imboccatura, per la quäle l’operaio aspira l’aria contenuta. Affine 
di economizzare l’ossigeno dell’aria del serbatoio, l’espirazione invece d’aver 
luogo nell’ambiente, I’ariagiä respirata e rigettata per la bocca nuovamente nei 
sacco essendo il naso tenuto chiuso con un otturatore a pinzetta. In tal modo 
la quantitä d’aria contenuta nei sacco Galibert puö bastare per un tempo molto 
maggiore, ehe colle antiche disposizioni in cui l’aspirazione aveva luogo pel 
naso e I’espirazione per la bocca, la quäle era in libera comunicazione col- 
1’ambiente, e quindi la prowista d’aria pura era esaurita molto piü pron- 
tamente. 
Si sa che un uomo respira in un’ora mediamente 800 litri d’aria, di cui 
non assorbe l’ossigeno che in parte; poiche mentre in tale quantitä d’aria 
sono contenuti circa 466 litri d’ossigeno, la quantitä d’aeido carbonico che 
l’uomo espira nello stesso tempo non e che di 24 o 25 litri. L’uomo adun 
que nella respirazione non consuma che circa */ 7 dell’ ossigeno contenuto 
nell’aria respirata. Ma l’aria diventa irrespirabile quando contiene oltre V.. 
di acido carbonico e quindi 800 litri sarebbero respirabili finche 80 litri 
circa dell’ossigeno contenuto non siano stali convertiti in acido carbonico,
	        
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