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Full text: Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 9, Gruppo XXII. - Musei industriali. [Gruppo] XXIII. - Arti dei culti

GRUPPO XXIII. 
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Un suflicienle incavo, si ripassa col lmlino il disegno , e 1’ incisione e otle- 
huta. — Le polveri niinerali dei colori delio smalto, sono colla spalola deposte 
nei vuoti dei contorni incisi, e il pezzo e introdoito in un fornello a refra- 
zione: la polvere bolle, si liquefä, e quando la fusione e eompleta e giö ve- 
trina, lo smalto e perfetto. 
Accanto alla manifattura vi e un vasto fabbricato per 1’ abitazione degli 
operai, e nei laboratori sonovi apparecchi ventilatori per la purificazione del- 
1’ aria. 
Cinquecento persone, modellatori, disegnatori, incisori, cesellatori, orefici, 
smaltatori, bigiottieri, operai, producono lavoro per una media annua di 
L. '1,500,000| — partecipazione agli utili, cassa di soccorso e di pensioni, 
ne migliorano ed assicurano la sorte. 
La raccolta dei disegni di questo stabilimento e riunita nei volume dona- 
tomi dal rispettabile suo proprietario che unisco a questo Rapporto, e prego sia 
consegnato al Museo Industriale di Torino. 
11 conferimento dei Gran Diploma d’Onore, fn subito, e sempre, il desi- 
derio unanime dell’intero Consiglio dei Giurati: non lo pronunziammo, linche 
dalla severa interpretazione dei Regolamento Imperiale parve impedito, ma 
quando la applicazione di esso divenne in tutti i Gruppi piü elastica, con gioia 
lo decretammo, astenendosene solo T egregio collega Emilio Roeswildwald 
ispettore generale dei Monumenti istorici di Francia, segretario dei nostro 
Consiglio, perche spesso dal Poussielgue-Rusand, in arte ed in Archeologia 
consultato. 
Gli arredi sempiiei e poco costosi, ma di buon disegno, agevoli al maneggio, 
e facili a mantener netti, non potevano essere negletti, essendo appunto quelli 
che corredano in specie le Chiese della campagna. Puö dirsi che sotto questo 
punto di vista tenesse il primo posto Alberto Samassa di Laybach, il quäle 
esponeva una collezione di arredi, specialmente candelieri, di pulito e solido 
ottone, di ottima forma alti da M.‘ 0, 30 a M.‘ I, 00, dei prezzo di circa lire 8 
l’uno. Il Samassa e un ingegnoso disegnatore lui stesso. II Worsing di Mo 
naco neilo stesso ordine di oggetti esibiva una collezione di lampade e lanterne 
ed il Kurg di Stuttgard, arredi semplicissimi ma d’argento. Essi ebbero la Me- 
daglia di Merito. 
Gli indumenti di chiesa sono parte principalissima dei rito Cristiano, nelle 
varie sue forme: il modello e il gusto di essi si risenti sempre dello Stile dei 
tempi: nei secolo XV fu piuttosto stretto, le Stoffe furono di un sol colore, 
con simboli ovvero tigure trapunte: nei XVI largheggiö, nei XVII rotcndeggiö, 
e le Stoffe furono tessute di vari colori a sparsi disegni e senza figtire: Tor* 
nato decorativo affogö Timmagine e il simbolo. — Antichi esemplari si con 
Servano in parecchi musei, ed in alcune cattedrali, e sono degni di studio e 
d’imitazione. — Questo studio mostrava di essere falto accuratamente, e questa 
imituzione perfettamente raggiunta dalla fabbricante Ereighauer di Parigi, la 
quäle esponeva dei paramenli veramenle artistici, ornati di festoni e figurine 
a ricamo, che parevano quasi miniature su pergamene. — Ed e precisamente 
da queste, che essa trae i disegni che eseguiscono trenta abilissime sue rica- 
matrici, con un capitale circolante di lire 100,000. — Quelli pure fabbricati
	        
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