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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 9, Gruppo XXII. - Musei industriali. [Gruppo] XXIII. - Arti dei culti

LE  ARTI  DEI  CULTI  21
Occorre  adesso  dare  qualche  indicazione  sul  modo  di  togliere  al  velro  la
sua  trasparenza  e  polimen'arlo.  Ciö  si  fa  ordinariamente  colla  Irizione  di
silice  in  polvere:  in  due  intelajature  alla  distanza  di  0.006  si  collocano  le  lastre,
  le  quali  per  mezzo  di  ruote  sono  continuamente  confricate  da  breccia
cormine,  con  un  movimento  di  va  e  vieni:  nel  tempo  di  quattro  ore  il  polimento
  e  fatto.
Procedimenli  speciali  si  usano  per  i  disegni  ad  imitazione  del  ricamo  e
della  trina,  ovvero  per  ornati  a  chiaro-scuro.
La  incisione  sul  vetro  coli’acido  floridrico  puö  farsi,  poiche  quest’acido  si
presta  a  soprapporre  al  colore  degli  ornamenti  di  allro  colore  ,  senza  pregiudicare
  il  campo  del  colore  sottostante.
Due  maniere  vi  sono  per  incidere  coll’acido  floridrico.  La  prima,  consiste
a  fare  scaldare  una  inistione  di  cera  e  di  pece  e  stenderla  con  pennello  piatto
su  tutta  la  superficie  che  si  vuole  incidere;  poi  con  una  punta  qualunque  si
toglie  questa  patina  da  tutte  le  parti  che  devono  essere  investite  dall  acido.
La  seconda  consiste  invece  nel  disegnare  il  contorno,  e  quindi  empire  i  vuoti
colla  stessa  sostanza.  —  Vi  e  poi  la  pittura  per  impressione:  s’  incide  una  la*
stra  di  rame  all’acqua  forte,  e  se  ne  fa  la  prova  di  siampa  sulla  carta:  poi  si
decalca  la  carla  con  un  leggiero  mordente  d’essenza  di  trementina.
Il  vetro  avendo  ricevuta  questa  leggiera  patina,  deve  essere  esposto  ad  una
temperatura  molto  elevata,  quasi  a  quella  di  un  forno  per  cuocere  pane,  finche
  il  velro  incominci  ad  imbrunire.  —  In  questa  condizione  e  indotto  ad
assorbire  il  colore  ed  a  resistere  alla  lavatura  per  distaccarlo  dalla  carta.
L’  olio  per  i  colori  da  impiegare  sulla  carta  per  essere  decalcati  si  deve
inoltre  comporre  di:
Olio  di  lino  2  litri  -  detto  di  colza  un  quarto  di  litro  -  minio  15  grammi
-  fiore  di  zolfo  15  -  resina  60  -  pece  60  -  catrame  250.
In  Inghilterra  si  pratica  anche  un  processo  d’  impressione  sul  vetro  per
mezzo  di  pietre  litografiche.  —  Si  comincia  per  incidere  sulla  pietra  il  disegno
che  si  vuole  riprodurre  e  al  solito  si  colorisce,  poi  si  ricuopre  con  polvere
finissiina  o  di  asfalto  o  di  antracite,  e  si  ricopre  il  vetro  con  una  delle  sostanze
  adesive  e  coli’  acido  floridrico:  col  calore  si  coadiuva  1  incorporazione
della  polvere  colorata  colla  sostanza  aderente  al  vetro.
Parlando  di  un’arte  che  andö  giä  perduta  ed  ora  e  rintracciata,  occorre
anco  dir  qualche  cosa  sulla  materia  prima,  tale  quäle  era  dagli  antichi  confezionata.
  Erano  i  vetri  fabbrieati  a  soflio  di  mantice  siccome  descrive  feofilo
(Diuersarium  Arlium  Schedula)  :  questi  vetri  non  erano  ne  tanto  fini,  ne
tanto  levigati,  ne  regolari.  Il  vetro  bianco  fabbricato  con  materie  abbastanza
impure,  aveva  di  per  se  medesimo  una  tinta  favorevole,  il  che  adesso  deve
procurarsi  con  l’aggiunta  di  ossidi  metallici.  Il  turchino  era  confezionato  con
mistura  di  cobalto,  nickel  e  ferro:  il  giallo  si  otteneva  col  carbone:  il  verde
coll’ossido  di  ramc.  Queste  furono,  queste  devono  essere,  le  basi  delle  preparazioni
  sul  vetro  colorato,  migliorate  e  facilitate  dalla  scienza  e  dalla  industria
  moderna.  ,  .
Di  quanto  concerne  la  descrizione  dei  ferri  per  la  saldalura  ,  dei  tiranti  ,
della  maniera  di  saldare,  di  lagliare  il  vetro  e  piombare,  tutto  ciö  inline  che
            
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