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Full text: Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 9, Gruppo XXII. - Musei industriali. [Gruppo] XXIII. - Arti dei culti

SIL’SEI INDUSTRIALI. 
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C. — PRU^SIA. 
Museo Industriale di Berlino. 
Giä si disse die, sebbene piü tardi, pure si dichiarö in Prussia con non 
minore eßicacia che negli altri paesi il movimento verso l’istruzione arlisliea 
industriale. 
L’esempio dell’influenza esercitata nella vicina Austria dal Museo Indu 
striale di Vienna sui progressi dell’industria, fece avvertire anche a Berlino 
la necessilä di un Museo Industriale cui fosse coordinata una diffusa istru- 
zione professionale. Corae quello di Londra, il Museo Industriale di Berlino 
fu promosso da privati ed ottenne il concorso dello Stato. Questa isticuzione 
per lo scopo che ha e per il modo con cui venne organizzata, mira essenzial- 
mente a promuovere l’industria artistica ed ha per fine ultimo, dice il signor 
Schwabe (*) di liberare la Germania del Nord dal gusto francese. Il concorso 
dello Stato e dei privati fu felice ß) ed i risultati sin qui ottenuti, al dire 
deilo stesso signor Schwabe, sono dei piü consolanti. Molte scuole d’arte e 
mestieri furono allo stesso intento istitniLe in diverse cittä, coordinate col 
Museo come ligliali di esso. La Prussia diede l’indirizzo a tali scuole ed esse 
sono ora giä diffuse nelle principali cittä della Germania. Le scuole di disegno 
professionale sono specialmente destinate per 1’ educazioue degli operai cd ap- 
prendisti nelle officine di lavori a mano e nelle fabbriche industriali. L’inse- 
gnamento che in esse e dato varia secondo la qualitä della professione. Queste 
scuole escludono assolutamente il concetto di educare artisti, ma si bene abili 
operai da mano, disegnatori e modellatori per le diverse industrie. Le colle- 
zioni del Museo sono composte in parte di oggelti acquistati coi suoi fondi 
ed in parte dai ricehi e numerosi doni delle Loro Maestä e d.i Membri della 
I. Famiglia, non che da altre Autorilä dello Stato e da illuslri Soci del Museo. 
Nell’intento suindicato esse comprendono tappeti, Stoffe, ricami, pizzi, mer- 
letti, ceramiche, vetri, mosaici, oreficerie, gioiellerie, lavori artistici in metallo 
ed in legno, mobili, modelli, getti e va dicendo. Le collezioni sono completate 
da una Biblioteca nella quäle, oltre a libri, periodici ed atlanti, si contengono 
campionari di Stoffe moderne scelte per bellezza di lavorazione, squisitezza di 
gusto e specialitä. Questi campionarii sono legati annualmentc in volumi di- 
stinti per Stoffe e per modi di fabbricazione. 
(1) 1). Schwabe a) L’organizzazione delle scuole d’arli e mestieri in connessione col Museo in 
dustriale tedesco di Berlino. Die Organisation von Kunst-gewerbe-schulen in Verbindung mit den 
deutschen Gewerbe-Museum in Berlin. Berlin 1888. — 6) Canati artistico-industriali in Germania in 
connessione col Museo Industriale tedesco in Berlino, Kunst industrielle Bestrebungen in Deut 
schland in Verbindung mit dem deutschen Geiverbe Museum in Berlin, Halle, 1871. 
(2) 1 fondi del Museo sono costituiti da tasse di buon ingresso dei Membri della Societä costi- 
tuitasi per la sua fondazione e da pagamenti di canoni annuali per parte di essi, da contribu- 
zioni di Societä operaie ed industriali, dal concorso dello Stato e di Municipii, e da introiti per 
tasse pagate dai visitalori die non siano membri od allicvi inscritti. Fra le contribuzioni rag- 
guardevoli annoverasi quella della cittä di Berlino per 100,000 talleri. 
Espnsiiione Univers., 1873. — Gruppo XXII. 
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