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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 9, Gruppo XXII. - Musei industriali. [Gruppo] XXIII. - Arti dei culti

48  gruppo  xxir.
quali  ebbe  sempre  il  primo  posto,  e  che  le  sue  rivali  l’andavano  raggiungendo
ed  avrebbero  potuto  ben  presto  superarla  se  essa  non  facesse  nuovi  e  rapidi
progressi.  »  II  risultato  di  questa  inchiesta  yenne  pubblicato  in  tre  volumi
ne]  1864.
Persuasa  la  Francia  della  propria  superioritä,  e  distratta  da  altre  idee,  dopo
il.  J8ö9  il  mimero  delle  scuole  di  disegno  era  sensibilmente  diminuito,  e  parecchi
  musei  arlistici  istituiti  prima  in  molte  citlä,  erano  lasciati  stazionarii,
spesso  in  deperimento,  quasi  sempre  in  dimenticanza.  I  giovani  che  si  dedicavano
  all’  arte  nelle  sue  applicazioni  alle  fabbriche  ed  ai  mestieri,  erano  costretti
a  lavorare  presso  abili  e  rinomati  privati,  traendo  dal  lavoro  la  scuola,  sempre
d  imitazione  e  non  di  principii,  progredendo  col  proprio  ingegno  fino  all’  invenzione.

Ma  si  avverti  che  se  questo  metodo  bastava  ad  istruire  operai  per  i  bisogni
dell  industria,  non  difendeva  pero  il  gusto  industriale  dal  pericolo  di  deviare,
e  si  riconobbe  la  necessitä  di  insegnare  sistematicamente  i  principii  e  di  educare
  l’occhio  degii  allievi  colla  vista  dei  pii'i  bei  prodotti  dell’arte  industriale.
Governo,  iMunicipii  e  Societa  private  si  misero  con  questo  intento  all’opera
con  molta  energia.  Le  scuole  di  disegno  si  moltiplicano,  i  modelli  e  gli  originali
  sono  generalmente  riformati.
La  Camera  di  Commercio  di  Lione  stabilisce  nel  suo  paiazzo  (palais  du
Commerce)  un  Museo  d’arte  e  d’  industria  allo  scopo  di  coltivare  nel  pubblico
1  amore  del  bello  e  di  facilitare  agli  artisti,  disegnatori  o  fabbricanti  lo  studio
su  modelli  capaci  di  rialzare  il  loro  gusto  e  di  guidarli  nelle  invenzioni.  Musei
analoghi  sul  tipo  di  quello  di  Lione  sorsero  a  Mulhouse,  allora  tuttavia  francese,
  a  Limoges,  a  Rouen,  a  Saint  Ouintin,  ad  Amiens.  -  Tutti  questi  Musei
non  sono  nazionali  come  quelli  di  Cluny,  ma  semplicemente  regionaii,  destinati
  perciö  ad  esercitare  una  influenza  afFatto  locale,  e  ricchi  di  saggi  e  modelli ­
  attinenli  alle  industrie  che  piü  specialmente  lioriscono  in  quelle  localitä.
Ai  Musei  sono  unite  scuole  pure  speciali  concorrenti  con  essi  alla  educazione
artistica  industriale.  Per  questo  carattere  che  hanno  i  detti  Musei  di  essere
speciali  e  locali,  non  si  fanno  riproduzioni  da  inviare  ad  altre  scuole,  e  tutti
i  fondi  di  cui  possono  disporre,  sono  adibiti  agli  acquisti.

Y.  -  OLÄ.NDA.
Museo  Indiano.

E  sorla  da  una  dozzina  d’  anni  una  Societä  Zoologica  in  Amsterdam  che
prese  la  divisa  Natura  arlis  magistra.  Essa  conta  a  quest’  ora  piü  di  400
membri  e  fondö  in  Amsterdam  un  Museo  speciale,  in  cui  sono  raccolti  i  prodotti ­
  dell’industria  e  gli  oggetli  del  commercio  indiano.  Esso  e  mantenuto  per
una  contribuzione  fissa  dei  membri  della  Societa  e  per  i  doni  che  gli  apportano
  quelli  che  ritornano  dalle  Indie.  Una  sezione  di  questo  Museo  ligurava
            
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