GRUPPO II.
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altrui ed i progressi fatti dagli altri non possano essere güjstamente apprezzati
e studiati in una esposizione, dove spesso si mira piü alla parte
estetica nel modo di collocare gli oggetti, anzi che ad offrire opportune
agevolezze agli studiosi; dove su per trofei, su per archi si collocano oggetti
meritevoli di esame, dove ben spesso di ciö che si espone non vi e mezzo di
conoscere l’origine ed i processi industriali onde si ottengono. Questo fatto
pur troppo dovemmo lamentare ripetutamente a Vienna.
Scarso era il numero delle materie filamentose o tessili di natura vegetale
conosciute dagli antiehi. Plinio, il piü antico naturalista, o almeno
fra quelli di remota etä il piü diligente ed esatto, non fa menzione che
del lino, del quäle, oltre il comune, cita quattro specie, che non e dato oggi
sapere se fossero realmente varietä di lino o specie di piante diverse W e poi
flell’ Orchomenio il quäle, secondo la descrizione fattane, potrebbe essere la
Typha del cotone e della canapa, intorno alla quäle spende poche parole,
come di pianta di piccola importanza, almeno rispetto alle sue qualitä
tessili. E noto infatti che, dopo la introduzione della canapa dall"Oriente,
si adoperava il tiglio di essa solamente per la fabbricazione di corde o di
tele molto grossolane e che soltanto due secoli circa avanti le Croeiate, si
incominciarono a fabbricare le tele di canapa, sempre perö molto rozze e
poco atte all’uso di vestimenta. ISel secolo XVI si citavano ancora come
una novitä maravigliosa due camicie di tessuto di canapa, possedute da
Caterina dei Medici.
Con lo andere del tempo il numero delle sostanze filamentose si e venuto
accrescendo, tanto per la maggior cognizione dei prodotti delle diverse
regioni della terra, quanto per la scoperta dei modi intesi a trarre
partito da piante a tal bisogno adattatissime.
11 Ministero di Agricoltura avendo dato incarico ai Giurati italiani
alla Esposizione di Vienna di studiare e riferire sulle cose principali che
ivi si trovavano, io accolsi volenticri l’obbligo di trattare il tema delle matei ie
filamentose, esclusi perö i prodotti tessili della canapa, del lino e del cotone,
di per se soli abbastanza importanti per offrire argomento a speciali rapporti.
Per procedere con ordine nella esposizione di ciö che ho osservato, mi sia
permesso di stabilire alcune categorie nelle quali si possono suddividere
le sostanze filamentose provenienti dal regno vegetale:
I. Sostanze tessili tratte dagli strati corticali, o meglio dal libro delle
piante dicotelidoni e dallo stipite delle monocotiledoni;
II. Sostanze tessili tratte dalle foglie e dal picciuolo delle piante, specialmente
delle monocotiledoni;
( 1) Qualuor ibi (in ßlgypto) lini gcnerc: Tanilicum, Peltisiacum, Buticum, Tenlirelicum cum regionum
nominibus in quibus nascunlur. Plin., Hist, mund., lib. XlX, cap. 1.
(2) Fil e paluslri velut harundine, dunlaxal panicula eius.
L’Orchumcnio c un Gume della Tessagiia che dava pur nome ad un villaggio silualo in vicinanza del üume
stesso.