altri, e questa: che colä li sanno fare, perche adoperano non solo nei
processi per l’estrazione del prodotto sistemi sempliei e una pulitezza
scrupolosa negli ordegni di estrazione, ina perche hanno delle ulive una
cura speciale, perche possedono una speciale natura di suolo e un sisteina
colonico giovevole alla buona produzione, e perche hanno infine inoltissima
cura delle varietä del frutto, e non usano di mescolarle.
Circa la coltivazione propriamente detta e la concimazione degli ulivi,
Ia Toscana e in uno stato di progresso vero. Prima di tutto si fa grande
attenzione alla natura del terreno e alla sua esposizione per piantarvi
questa o quella qualitä di ulivi. Ye ne sono di quattro o cinque qualitä.
Le olive, per esempio, che producono olio finissimo, hanno bisogno di
un’esposizione calda; altre richiedono un’esposizione piuttosto fredda,
e queste ultime si procura di sfuggirle generalmente nelle piantagioni
perche producono un olio molto grasso, che non e buono. In Toscana,
quando il terreno per la sua natura geologica non si presta alla coltivazione
deH’ulivo, si cerca di temperarlo od emendarlo con stratificazioni
artificial! di tufo o di rena. E vero che 1’ ulivo non vi cresce rigoglioso,
perche a misura che le radici si estendono e incontrano il terreno argilloso
ribelle alla buona vegetazione, l’albero non ci vien bene; ma questi
tentativi dimostrano quanta cura si abbia da quei proprietarii nel piantare
gli alberi. Ma le alture e le giogaie toscane hanno quasi tutte un terreno
o schistoso con sedimenti di solfilo di rame, o schistoso calcare, due nature
di terreno favorevoli alla buona coltivazione deU’uIivo e alla produzione
di un frutto ottimo, non eccessivamente grasso. In quella parte della Toscana
poi, come nel Sanese e nell’Aretino, dove il terreno e abbondante
di calce, la vegetazione dell’ulivo se non e molto rigogliosa e il frutto
non abbondante e non grasso, 1’olio n’e cosi squisito e perfetto, che conserva
quel sapore primitivo del frutto, che in commercio e tanto apprezzato.
Le prime eure per la buona produzione dell’olio si hanno colä fin
dal giorno che si piantano gli ulivi, armonizzando questi con la natura
del terreno destinato alla piantagione. I toscani coi lumi della buona
esperienza, e con quel giusto senso della pralica, ch’essi possedono e li
rende agricoltori accortissimi, rammentano che non c’ e effetto senza causa
e perö per voler quello non trascurano questa.
Circa la coltivazione e la concimazione ora e da essi seguito il sistema
di potare gli olivi ogni tre anni. Non li tagliano troppo corti per avere
il frutto tutti gli anni. Il sistema di concimazione e ritenuto finora per
il migliore: Io spurgo dei cuoi macerati, i pellami, e il concime pecorino.
Circa l’estrazione non e adoperato aleun metodo speciale, per cui si
possa ritenere dipendere da questo la buona qualitä dell’olio. Prima di
tutto le olive si raccolgono in uno stato di maturitä non eccessivo; si
raccolgono generalmente con le mani, e dopo un giorno o due che si sono
juccolte passano al frantoio. Dal di della raccolta a quello della mulitura le