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GRUPPO IV.
ente a zero. Le (lue grandi isole del Mediterraneo si trovano quasi in
uguali condizione. Gli olii di Termini sono i migliori della Sicilia e sono
esportati in gran parte in Franeia. Generalmente gli olii della Sicilia
servono per le fabbriche industriali e non per uso di cucina. Olii fini se
ne fanno fanno per uso di casa; Karte di fabbricare buon olio e conosciuta
anche Iaggiü, ma non vi si fabbrica che olio ordinario con vecchi sistemi e
vecchi attrezzi. II barone Turrisi Colonna, senatore del Regno, interrogato dal
presidente del Comitato d’inchiesta industriale perche in Sicilia, a diffe-
renza delle altre parti d’Italia, non si fabbricassero olii commestibili, rispose
con queste parole:
« Questo era uno degli studi essenziali che noi dovevamo chiedere alla
chimiea, perche per potere ridurre gli olii di Sicilia al grado di nettezza
abbiamo bisogno di levar loro la parte grassa con molte lavature; ma
allora i nostri olii non possono eonservarsi a lungo, ed e per questo che
domandiamo alla chimica i mezzi di lavorarli, e di depurarli senza che
divengano rancidi in seguito ».
Io non so quanto ci possa entrare la chimica in questo negozio. Nel
resto della sua deposizione, il senatore Turrisi Colonna confessa che ci
sia una notevole differenza di prezzo fra gli olii commestibili di Termini
e quelli ordinari del resto dell’isola; e che Tarte di fabbricare il buon
olio pregredisce ogni giorno, perche il commercio lo paga meglio e ne
principia a fare piü larga richiesta. Non parmi dunque che sia quistione di
chimica, ma di buona pratica e di giudizio. Gli olii commestibili che noi
prcmiammo, pur non essendo paragonabili a quelli di Toscana o di Terra di
Bari, perche eccessivamente grassi e torbidi, hanno qualche merito, e
rammenterö, fra gli altri, quelli del signor Fazio di Ventimiglia, del
signor Russo Calogero di Termini, del barone Croce Inguaggiato di Paler
mo e dei signori Bonanno e Guglielmini. Ma insieme a questi furonoolii
pessimi, e percolore e sapore non dissimili dai turchiedai greci; furono
gli olii di Siracusa. Nessuna notizia potemmo avere circa la quantitä di
olii commestibili prodotta da ciascun espositore, perche le sehede non si
videro punto.
Le cause della non buona qualitä degli olii di Sicilia e di Sardegna
sono le stesse di quelle di Calabria, di Terra d’Otranto, e dei Principati:
le stesse cause, che sarebbe noioso ripetere qui, e gli stessi effetti. Le de-
posizioni orali e scritte dei proprietari siciliani, le relazioni delle Camere
di Commercio di Trapani, Messina, Siracusa e Catania, e quelle di Ca-
gliari e di Sassari confermano pienamente quel che ho detto. Non se ne
fa un mistero. Al solito, la colpa o la responsabilitä di questo stato di
cose si attribuisce al Governo, e ai Municipii per Timposte, sovrimposte e
dazi, che toglierebbero ai proprietarii i mezzi per migliorare i loro pro-
dotti! Parmi un po’forte attribuire a coteste cause le ragioni del deca-
dimento e del regresso. Quando si pensa che la Sicilia produce in media