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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 15, Gruppo II. - Matiere tessili. - Piante oleifere. Gruppo IV. - Olii commestibili

MATERIE  TESSILI.

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§  2.  ■—  Del  Ramie  I 1 ).
La  materia  filamentosa  conosciuta  sotto  il  nome  di  Ramie  o  China-gross
(in  giapponese  Koromushi  o  Irä)  non  e  meno  industrialmente  importante
della  Jute.  Questa  sostanza  si  presenta  sotto  l’aspetto  di  fibre  fini,  lucenti
come  Ia  seta  e  piü  o  meno  Manche  secondo  la  preparazione  alla  quäle
furono  sottoposte.  Talora  e  di  un  candore  veramente  insuperabile.  Forse
i  fazzoletti  che  spesso  si  vendono  come  fabbricati  di  seta  e  che  spesso  ci
si  dice  che  sieno  di  sela  vegetale  ,  di  seta  d’  Asia  o  di  sein  d’erba  non
sono  d’altro  che  di  übre  del  Ramie.
La  pianta  che  produce  codesta  sostanza  e  che  i  hotanici  appellano
Urtica  nivea,  Linn.  o  Bohemeria  nivea,  Hook,  e  erbacea,  perenne  ed  ha
radici  serpeggianti  o  striscianti,  dalle  quali,  con  somma  facilitä,  sorgono
numerosi  virgulti  atti  a  propagarla.  I  suoi  fusti  ordinariamente  raggiungono
  I’altezza  da  un  metro  e  mezzo  a  due,  portano  foglie  hislunghe,  ovali,
seghettate  al  margine,  d’un  verde  grigio  nella  pagina  superiore,  Manche
come  quelle  del  Populus  alha  nella  inferiore  (®).  La  pianta  essendo  perenne, ­
  in  uno  stesso  anno  si  possono  far  piü  tagli  di  steli.  Ne’  paesi  intertropicali
  i  tagli  si  ripetono  da  tre  a  cinque  volte  all’anno,  con  l’intervallo
  di  circa  sei  settimane;  il  Becker  che  da  qualche  tempo  si  e  fatto
l’apostolo  della  coltivazione  di  questa  pianta  in  Italia,  dice  in  un  suo  lavoro
  ( 3 )  che  in  Francia  i  tagli  si  possono  replicare  due  volte  all’  anno,
ottenendo  in  ciascheduna  steli  alti  m.  1  ad  4.  20.  Egli  asserisce  che  nel

(1)  Il  nomc  di  Ramie  proviene  da  quello  di  Ramai,  col  quäle  e  designata  questa  pianta  a  Giava,  o  da  Rameh
sotto  il  quäle  e  conosciula  al  Mcssico  e  nella  Nuova  Orleans.
(2)  E  sorla  quistionc  se  la  pianta  che  somministra  i  prodolti  anzidctli  sia  veramente  la  Urtica  nivea  o
Rohemeria  nivea,  ovvero  la  Urtica  lenacissima,  Roxb,  o  la  Rohemeria  utilis,  Hort.;  sc  siano  semplici  varietk
  d’una  stessa  specie  o  traltisi  di  specic  diverse.  11  Decaisnc  e  di  opinione  che  il  Ramie  sia  \a  Rohemeria
utilis.  Il  prof.  De  Ponte  nel  1869  in  una  relazione  rivolla  al  Ministero  d’agricoltura  cos'i  si  esprimeva:  «  Dal
»  mio  canto  ne  dubito,  anzi  propendo  per  l’opinione  conlraria  a  quclla  di  Decaisnc,  prima  di  tutlo  perche
»  trattandosi  di  pianta  coltivata  da  tempo  immemorabile,  niente  piü  malagevole  che  il  fare  un  giudizio  espli-»
  cito  tra  specie  e  varieta.  Ed  a  queslo  proposito  debbo  riferire  un  falto  che  si  venno  a  compiere  sotto  i  miei
»  occhi,  appunto  nella  pianta  che  a  questi  giorni  interessa  lo  zelo  e  le  eure  di  Y.  E.  Circa  15  anni  or  sono  }
»  quando  la  pianta  compärvo  per  la  prima  volta  ncl  reperlorio  del  coltivatore  ,  giuslamente  encomiata  a  rac-»
  comandata,  il  comm.  Cibrario,  che  reggeva  allora  il  Ministero  dalla  Pubblica  Istruzione,  volle  donarne  all'orlo
»  di  Torino  un’individuo,  accompagnato  da  un  saggio  dei  diversi  prodotti  che  fornisce  all'industria.  Questo
»  individuo,  molto  giovane,  e  coltivato  in  vaso,  presenlava,  a  dir  vero,  differenze  notevoli  a  confronlo  dell’f/r-»
  tica  nivea,  per  il  fusto  molto  piü  alto,  e  sopratutto  per  le  foglie  bislunghe,  ristreite  dall’alto  in  basso,  d’un
»  verde  grigiastro  piü  pallido  nella  faccia  inferiore.  Ma  sin  d’allora  queste  differenze  non  mi  sono  parse  ba-»
  stanti  a  far  prova  d’un  tipo  diverso  da  quello  dell'Urtica  nivea.  E  di  fatlo  la  pianta  posta  a  vegetarc  in  piena
»  terra  diede  a  vedere  fin  dal  primo  anno  qualche  modificazione  nella  forma  e  nel  coloramento  dellc  foglie,  e
»  queste,  negli  anni  successivi,  andarono  poi  sempre  mutandosi  fino  al  punto  di  prendere  la  forma  ovale  con  la
»  faccia  superiore  d’un  verde  grigiastro  e  la  inferiore  coperta  di  una  pcluria  morbida,  sdraiata  e  candida  come
»  la  neve,  quali  sono  appunto  quelle  dclla  Urtica  nivea.  Queste  osservazioni  cd  altre  che  tralascerö  per  bre-»
  vila  mi  conducono  a  crcderc  che  le  due  piantc  fanno  parle  dello  stesso  lipo  o  lutto  al  piü  non  sono  che
»  varielä  prodotte  dalla  cultura  ».
(3)  11  Ramie,  pianta  lessile  vivace.  —  Nuove  osservazioni  dell’ing.  Adolfo  Becker.  Bologna,  1873.
            
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