MATERIE TESSILI.
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» adatta, per la poco tenacitä della sua fibra, a resistere agli usi cui lo
» sparto si vuol destinare. Ciö e anche confermato dal fatto che i pro-
» prietari delle tonnare in Sicilia sono tributari alla Spagna della im-
» mensa quantitä di sparto che ogni anno ritirano per I’esercizio della
» loro industria. »
In questo mentre, merce la cooperazione del comandante del IS. pi-
rotrasporto « Cambria » in missione nella Spagna, furono importate in
Italia e distribuite dal Ministero diverse piantine di sparto. Alla prima im-
portazione ne fece seguito nn’altra, ma le piantine, sia la prima che la seconda
volta, giunsero in buona parte malandate, ne riusci al Ministero di
vincere la difficoltä procurandosi i semi di questa pianta t 1 ). In occasione
di siffatti esperimenti furono raccolte diverse notizie. Dal Comizio di Messina
(30 aprile 1871) si esprimeva il vivo desiderio di veder attecchire lo
sparto nell’Isola. E si soggiungeva : « da tre anni a questa parte quest’erba
» ci viene carissima dalla Spagna, quindi non torna piü conto adoperarla
» e bisogna ricorrere alle funi di canapa, con grave dispendio dei pescatori
» e degli agricoltori. » I quali Ultimi, diceva il Comizio, se ne servivano
» per cavar acqua dai pozzi, attaccare i rami degli alberi, legar animali ecc. »
La societä economica di Foggia assicurava (10 aprile 1871) rispetto al
Lycjeum spartum « che diverse specie di questa pianta sono spontanee in
» molti punti delle nostre regioni meridionali. (0 » E la societä economica
di Salerno nel dicembre del 1872 cosi si esprimeva: « le soggiungo poi
» che lo sparto non e nuovo nelle provincie meridionali e massime nella
» nostra, e nel circondario di Valle della Lucania se ne trova in buon
» dato, e se quegli abitanti non ne sanno cavar partito, meno a difetto
» della pianta ehe a rozzezza ed incapacitä di industria si vuole imputare
» la cosa ». Successivamente, in seguito a nuove dimande rivolte alla
societä stessa dal Ministero, essa rispose: « che lo sparto si appella col
» nome di Jgresti nel circondario di Valle della Lucania, viene spontanen
» per le montagne e l’usano per corde da tonnare, per funi da barche
» pescherecce, per stuoie ecc. ». II Ministero perö non ha abbandonato il
proponimento di fare altri tentativi per la introduzione di questa pianta.
E da notare che a Vienna furono inviati da Torino e da Chioggia
nel Veneto tessuti di sparto. Da Torino alcuni saggi di tappeto e da
Chioggia alcune corde. Allorche fu annunziato che il Ministero faceva
esperimenti per la coltivazione di questa pianta, da molte cittä marittime,
(1) Turrel assicura che questa pianta allorche viene da scme e utilizzabile al 5 o 6 anno. Roberto
Johnson, cho ha fatto studi in Spagna su questa pianta per conto del Governo Inglese, porla quesl’epoca al 10
o 12 anno. Dice che le piante di scme sono sensibilissime al freddo. Occorrono invece cinque o sei anni per
utiüzzare lo sparto moltiplicalo per getti.
(2) E molto probabile che la pianta o le piante che da taluni furono supposie essere lo sparto siano
invece allre graminacee che verranno da noi cilate piü lardi al § 4 di questo capitolo e che crescono sponla-
neamente in molte regioni d’ Italia.