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Full text : Relazioni dei giurati italiani sulla Esposizione Universale di Vienna del 1873: Fascicolo 15, Gruppo II. - Matiere tessili. - Piante oleifere. Gruppo IV. - Olii commestibili

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GRurro  ii.

la  coltivazione  onde  trarre  insieme  profitto  dai  fusti,  e  non  condannarli  al
fuoco  come  in  parecchi  luoghi  delle  citate  provincie  si  costuma.
49.  Per  mostre  di  Canapuccia  venne  distinto  con
Menzione  ONOREVOLE:
Popalan  R.  (Rumenia)
per  qualitä  pregevole  d’olio,  quanto  inservibile  da  semente  per  canapa  da
tiglio,  come  purtroppo  se  ne  fece  funesta  esperienza  nel  Bolognese  pochi
anni  addietro.
50.  Di  Girasole  (Euphorbia  helioscopia)  esisteva  qualche  campione  nelle
mostre  collettive;  ma  non  se  ne  rimarcö  veruna  di  qualitä  non  comune;
lo  stesso  dirö  della  Giuliana  (Esperis  matronalis)  ed  altre  che  richiedevano
troppo  tempo  ed  agio  per  venire  apprezzate  essendone  i  semi  riposti  ad
esempio  in  bocce  di  vetro  collocate  fra  150  a  200  altre  di  cereali  ecc.
Deila  Soja  hispida,  della  Catapuzia  (Euphorbia  latyris),  del  Rom-tili  o
Nook  (Guizotia  oleifera),  della  Draba  (Draba  Verna),  del  Nosturzio  Ortense
(Lepidium  sativum),  del  Sisembro  (Sisymbrium  Nasturtium)  ed  altre  anche
piü  rare  non  vidi  traccia,  se  pure  non  me  n’e  sfuggita  aU’occhio  qualcuna.
Del  resto  traesi  pur  olio  dai  semi  del  cotone,  del  guado,  dello  zajfrone  ecc.,
ma  di  siraili  piante  e  parola  secondo  la  qualitä  del  prodotto  piü  speciale
pel  quäle  sono  coltivate.
51  Pei  semi  Oleiferi  in  genere  (Oelsamen)  venne  accordata  la
MEDAGLIA  DEL  MERITO
AI  Cornet  G.  delle  colonie  Francesi  nelle  Indie.
E  da  notare  che  in  que’  territori,  avvegnacche  rislretti,  la  produzione
oleifera  ha  tale  importanza  da  provvedere  ad  una  annuale  esportazione
di  12  milioni  di  chilogrammi  d’olio.  Ma  convien  pur  tener  ragguaglio  delle
piante  che  vi  coltivano  a  tale  scopo,  e  di  cui  espose  i  semi  il  lodato  Cornet
e  sono:  YAnethum  (jraveolens;  Arachis  hypogea;  ArgemoneMexicana:  Nigella
sativa;  Ocymum  basilicum;  Papaver  somniferum:  Ricinus  spectabilis;  R.  Viridis; ­
  R.  inermis;  Sesamum  Indicum  e  S.  Orientale  bianco  e  nero;Sinapis  glauca.
Inoltre  grani  ed  olio  di  piante  arboree  come  YAzadiracht,  la  Rassia,  la  Rauhinia
  ecc.,  obbietto  della  III  Sezione.  In  altre  colonie  francesi,  nella  Gujana,
  ad  esempio,  le  materie  oleaginose  abbondano  talmente  che  nel  distretto
  di  Cachipour  le  noci  di  Carapa  guyanensis  dopo  la  maturitä
cuoprono  nell’altezza  di  10  centimetri  parecchi  ehilometri  d’estensione.  II
Senegal  esporta  piü  di  30  milioni  di  chilogrammi  d’Arachide.  Di  semi
oleiferi  in  genere  figuravano  espositori  fra  gl’italiani,  oltre  quelli  che
venni  menzionando  per  titoli  speciali,  il  Reccagni  di  Vicenza,  i  fratelli
Gallizzi  di  S.  Maria  di  Capua  ecc.  V’irano  inoltre  alcune  collezioni  di
            
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