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Perle epoche successive, cioe, fino allo scoppiare del-
la rivoluzione, ci difettano notizie sicure, che in una ve-
ra statistica si possano allogare. Converrä adunque trat-
tare, a maniera generale, delle piii importanti questioni
del tempo. Le quali invero furono molto svariate, ed eb-
bero grande influenza sopra le nostre industrie.
La questione della strada ferrata da Venezia a Mi
lano, la venuta di Cobden, i reclami della eamera di com-
mercio in riguardo allo stato miserrimo di Venezia, le
gagliarde scritture degli uomini politici, degli eeonomisti
e dei letterati, la petizione alla congregazione centrale,
furono notevoli prodromi della rivoluzione, intorno ai
quali e nostro debito fare un accenno.
§ 17.
Questione pella ferrovia lombardo-veneta {1840).
I nomi illustri di Valentino Pasini e di Daniele
Manin ci vengono sulle labbra nel riferire intorno al
primo fatto, cioe alla societä per 1’ i. r. Strada privile-
giata Ferdinandea lombardo-veneta (1) 11 Governo ap-
provava codesta societä nel 1840 (2), e nello stesso
(1) Cfr. Ituggero Bonghi, Vita di Valentino Pasini, passim ;
Lampertico, Commemorazione funebre di V. Pasini membro del-
V Accademia Olinip., XIV (1864), pag. 16; e la nostra opera: La
vita e i tempi di Daniele Manin con documenti inediti depositati al
museo Correr in Venezia (Venezia: A. Errera e C. Finzi, tipografia
Antonelli 1872); vedi I volnme, epp. III.
(2) L’idea fu di banchieri di Venezia e di Milano; nel 25 febbr. 1837
sf formö Ia societä degli azionisti pella costruzione della ferrovia. Nel
21 agosto 1837 la societä si costitui, e il 7 aprile 1840 fu approvata
l’esecuzione dell’impresa; nel novembre ebbe la patente di privilegio.