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Full text: L' Italia industriale - studi con particolare riguardo all'Adriatico Superiore (Regno d'Italia e Imperio Austro-Ungarico) ; Industrie marittime

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slavi ed italiani, in odio ad amendue questi elementi, 
ordinava ai giovani di apprendere le dottrine irapartite 
dagli istituti governativi nellalingua ufficiale dello Stato. 
S’ aggiunga che, per un errore invalso negli animi dei 
governanti, era lecito ad un professore, poniamo, di ma- 
tematica, d’ insegnare qualunque parte dello scibile e 
talvolta la lingua italiana era materia d’ insegnamento 
per un alemanno professore di lingua tedesca, o per un 
chimico, e via dicendo. 
II fare, ad es., della religione positiva una materia 
d’ insegnamento non era di aggradimento ne ai credenti 
ne ai razionalisti. Cosi per le scienze ülosofiche (meno 
qualche eccezione) nei ginnasi erano in voga 1’ ontologia 
e la metafisica, ne si insegnavano quei veri diritti e doveri 
dei cittadini, pei quali oggidi vi e una cattedra speciale. 
Chi dava uno sguardo all’ orario scolastico si per- 
suadeva di leggieri, che all’ insegnamento della lisica 
erano dedicate poche ore. 
L’ importanza della fisica pel commercio e per la 
coltura generale e per le specialitä, alle quali, per av- 
ventura, possono dedicarsi gli studiosi, le utili applica- 
zioni, che se ne ritraggono, fecero nascere oggidi l’ideadi 
completare questo Studio colla cosmografia e colla me- 
teorologia, che erano interamente poste in dimenti- 
canza nei tempi passati (1). 
Nelle scuole tecniche I’ insegnamento delle scienze 
(1) L’insegnamento della geografia astronomica, nella prima classe, 
si avrebbe dovuto rendere libero, affidandolo invece ad altre classi. 
Per dare poi un indirizzo pratico e di vera utilitä all' insegnamento, 
allo studio della storia naturale si avrebbe pur dovuto congiungere la 
visita frequente all’ orto botanico. 
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