MAK

Full text: L' Italia industriale - studi con particolare riguardo all'Adriatico Superiore (Regno d'Italia e Imperio Austro-Ungarico) ; Industrie marittime

— 208 — 
profitto anche in quest’ anno dagli sbocchi che si schiu- 
devano per altri viaggi; perö (specialmente da quelli per 
le Indie e per 1’ Inghilterra) se non ottenne vantaggi 
diretti, pote, ad ogni modo, compiacersi di aver giovato 
agli scambi commerciali austro-ungheresi. 
Non si puö negare perö, che lo svolgimento del com- 
rnercio e della navigazione del regno d’ Italia abbia no- 
ciuto al Lloyd. Ad esempio, il graduale miglioramento di 
Venezia, e, per altri riguardi, la felice postura di Brin 
disi e gli scambi che attira le furono di danno. 
Duole soltanto avverlire. che gli Italiani dell’ Adria- 
lico hanno ben poco meritato in questo risveglio di vita 
commerciale che si manifesta nei loro porti; perocche 
fino ad ora lo debbono ascrivere piü ai doni della na 
tura, che alla volontä e alla cooperazione dell’ inizia- 
rnento privato e dello spirito di associazione. E se Vene 
zia da timore a Trieste non e pelle istituzioni locali o 
nazionali, ma pella compagnia inglese che il governo 
italiano ha sovvenzionato nell’Adriatico, cioe la Oriental 
and Peninsular Company;la quäle, dopo avere iniziata la 
linea Alessandria-Brindisi, attirö a se il transito dei pas- 
seggieri inglesi per le Indie, e quando prolungö le sue 
corse fino a Venezia (1) accrebbe vieppiü la propria im- 
portanza internazionale, scemando quella del Lloyd e 
di Trieste, che manca delle comunicazioni ferroviarie 
piü necessarie coi centri maggiori del continente. 
Oltre a questi, altri fatti danneggiano il Lloyd : per 
es., la ferrovia che da Odessa conduce nell’ interno gli 
indachi, i cotoni, i tabacchi, che erano abituati a prendere 
(1) Linea di Venezia, Ancona, Brindisi ed Alessandria, con pro- 
secuzione per Suez, Indie Orientali, China, Giappone ed Australia.
	        
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.