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stini del regno, e giä il suo Lloyd italiano, come diceva
l’onor. Casaretto alla camera dei deputati (1), si formava
per promuovere una industria simpatica al paese, e
che viveva di forza propria.
Dopo la linea Rubattino coli’ Egitto, avvenne la u-
tile combinazione di un servizio cumulativo pella Soria
e le Indie (2): istituitasi la linea delle Indie, le comuni-
cazioni fra esse ed i porti italiani del Mediterraneo
divennero regolari e frequenti; e dal '1870, per impulso
dello stesso benemerito Rubattino, si stabiliva una linea
diretta di navigazione a vapore eolle Indie pel canale di
Suez, e questa era la prima volta che una compagnia
italiana traeva profitto da codesta nuova via.
11 23 aprile 1872 il ministro dei lavori pubblici
presentava alla Camera un decreto reale per ritirare
un progetto di legge, che aveva per oggetto la conven-
zione Rubattino pella linea di navigazione dai porti
del Mediterraneo all’Egitto e alle Indie; e, d’accordo coi
ministri del commercio e delle finanze, presentava un
progetto di legge generale per l’approvazione di quattro
convenzioni: la prima addizionale con Rubattino pel
prolungamento della navigazione lino alle Indie ; l’altra
pure addizionale, pel servizio postale fra il continente, la
Sardegna e 1’ Arcipelago toscano ; la terza pure addizio
nale per modificazioneal servizio postale fra il continente,
la Sicilia e intorno alle coste di Sicilia. Infme presen
tava la convenzione pella rescissione dei contratti po-
(1) Tornata del 13 giugno 1872.
(2) Sebbene i piroscafi della soeietä si arrestassero ad Alessan-
dria, pure, in seguito ad accordi presi con altre compagnie, le merci
d’ Italia poterono da qnel porto avviarsi a qualunque scalo di Siria,
del mar Rosso e delle Indie.