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Full text: Monografia della vetraria veneziana e muranese

CENNI PRELIMINARI. 
Jj industria delle eonterie tutt’ ora esclusiva di Venezia e di 
Murano, alla quäle tutte le nazioni del mondo, dalle piü colte alle 
piü selvaggie, prestano tributo ed omaggio, si divide in tre grandi 
rami. II primo abbraccia la parte chimica nella composizione e 
coloritura delle paste di vetro e di smalti, e il lavoro di esse 
paste in canna bucata o massiccia (canneri, smalteri); il secondo 
e la riduzione della canna bucata in margarite (margaritaio); il 
terzo la riduzione della canna massiccia in perle piü o meno gros 
se infmitamente varie, al fuoco di lucerna (perlajo). Il primo ramo, 
la parte piü importante che presta la materia prima agli altri 
due, comprende pur anco il lavoro degli smalti in piastre (pani), 
dei rangues e dei grani; il ramo del margaritajo include il la 
voro dei jais e dei pipiotis, finalmente il terzo ramo produce 
anco il vetro füato (1). 
(1) Sotto il nome generico di contaria si comprendono tutti i prodotti che da 
V iutera industria divisa nelle sue tre grandi ramiflcazioni. — Perle poi o eonterie 
propriaraente dette sono denominate quelle di varie qualita e grossezze, conosciute 
generalmente sotto il nome di jais di rocailles. La parola conteria, secondo il Laz- 
zari, si vorrebbe presa dalle contigie muliebri, essendoche in origine delle nostre mar- 
garitine e delle nostre perle si componevano vezzi per il sesso gentilc. Secondo in- 
vece il Bussolin, appoggiato a relazioni di viaggiatori, questa parola deriverebbe dal- 
1’ uso che l'anno delle nostre perle i popoli barbari servendosene come moneta (con-
	        
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