Skip to main content Jump to sidebar
MAK

Full text : Monografia della vetraria veneziana e muranese

—  420  —

letlamente  :  a  tutto  cid  pensa  il  direttore  tecnico,  che  deve  ordinäre, ­
  regolare  e  riparare  a  tutto.
II  perossido  di  piombo  (minio)  occupa  seriamente  l’attenzione
del  fabbricatore  di  vetri  e  di  smalti  per  la  quantitä  imponente
che  queste  industrie  ne  addimandano,  e  per  la  difficoltä  di  poterlo
avere  dal  commercio  del  necessario  grado  di  purezza.
Le  ditte  del  cav.  Pietro  Bigaglia,  Dalmistro  ed  Errera  da
epoca  remota  attivarono  nei  propri  stabilimenti  vetrai  la  fabbricazione
  del  minio  su  vaste  proporzioni,  cosi  da  soddisfare  ai  bisogni
  dei  propri  stabilimenti  ed  anche  di  altre  officine.
Dal  nuovo  e  perö  ragionevole  sistema  di  forni  a  doppia  corrente
  di  gas  ossigeno,  ottengono  molto  piü  sollecitamente  la  prima ­
  ossidazione  del  piombo  in  fusione  (il  massicot),  il  quäle  sottoposto
  alla  polverizzazione  ed  alla  successiva  perossidazione  nelle
camere  apposite  del  forno  stesso  risulta  di  una  bellezza  veramente ­
  apprezzabile  (1).

III.
Riduzione  della  pasta  vitrea  in  cannelle.  —  Muta.  —  Scagneri.  —  Pastoneri
  —  bassi  inservienti  —  tiratura  del  vetro  in  canna.  —  Impiego  di  tempo  per
il.  lavoro  di  ogni  crogiuolo.
1  lavori  si  eseguiscono  per  muta  (muda).  Ogni  muta  e  composta
  di  un  maestro  detto  scagner  dallo  scagno  (2),  due  sottomaestri
(1)  Questi  opifici  non  sono  scevri  di  dannose  conseguenze,  e  danno  qualche  vitlima
  non  necessaria.  Le  aspirazioni  dei  pulviscoli,  che  imbrattano  1’  atmosfera  degli
angusti  locali  di  polverizzazione  e  stacciamento,  riescono  esiziali  agli  operatori,  cosi
da  ingenerar  loro  le  coliche  saturnine  e  gli  effetti  micidialissimi  di  quel  veleno.  A
riparare  ad  un  tanto  disordine  occorrono  congegni  adatti  e  perfettarnente  chiusi,
mossi  da  altra  forza  motrice  fuori  dell’  uomo.  —  Oggi  perö  siamo  lieti  di  annunziare
che  tanto  dalla  prima  che  dalla  seconda  delle  anzidette  Ditte,  alla  forza  motrice  del-1’
  uomo  fu  sostituita  quella  del  vapore,  e  vennero  posti  in  atto  i  congegni  piü  atti
tanto  per  la  polverizzazione  che  per  lo  stacciamento,  a  preservare,  per  quanto  torna
meglio  possibile,  la  vita  degli  operai.
(2)  Fino  a  40  anni  fa  il  lavoro  delle  canne  si  faceva  dal  maestro  seduto  sullo
scanno.  Oggi  si  lavora  in  piedi.
            
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.