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poste in tali condizioni da non lasciar certo, omesso per un momento
tutto il resto, tranquilli gli abitanli vicini, e tanto meno dacche
i casi degli incendi a queste fabbriche non sono infrequenti.
Tra le innovazioni da introdursi taluno vorrebbe accresciuto
il numero delle macchine allo scopo di fare a mezzo di esse tutto
quello che si fa a mano, non esclusa la stessa infilzatura delle perle.
Io non ismentirö qui quanto ho affermato favellando delle macchine
per il taglio della canna ; in ogni modo, ancorche si volessero
attivare altri meccanismi, si dovrä fare un passo per volta, dacche
non e ne prudente ne umano slanciare sul lastrico centinaja di
operai, molti dei quali uell’ impossibilita, anco per 1’ etä tarda, di
apprendere un altro mesliere. Le innovazioni si sludino, s’ introducano
pure, ma non a danno della povera mano d’ opera, piuttosto a
loro vantaggio ; essendoche 1’ industriale deve studiare e vero di
procacciare i migliori utili all’ industria che tralta, ma non diminuire,
si piuttosto accrescere, se sia possibile, il numero degli operai.
Che vale che 1’ industria iiorisca perche s’ impinguino i pochi individui
che 1’hanno in mano e che non ne hanno bisogno? Altre
innovazioni sarebbero da farsi rispetto agli apparati caloriferi e
alla questione vitalissima del combustibile, il quäle, piü che la mano
d’opera, ingoja una quantitä immensa di denaro. I forni gasogeni
posti in azione con grande vantaggio presso alcune delle piü
celebri vetrerie estere, proposti lino nel 1865 e nel 1867 da taluno
dei fabbricatori di conterie, sarebbero un’ innovazione da doversi
introdurre. Innovazioni ancora domanderebbe la partita tecnica,
principalmenle nel produrre le paste vetrose ed al miglior
mercato possibile, coli’ applicazione di nuovi composti, economizzando
i materiali piü coslosi e meglio utilizzando 1’ azione colorante
dei minerali valendosi dei progressi della scienza, anco per conoscerne
la forza, la quäle, congiunta alla pratica, porterebbe eminenti
vantaggi. Anche 1’ introduzione di nuovi manufatti e di tanti piccoli
oggetti di lusso affini fabbricati in vasta scala, come si fa al-F
estero, approfittando delle fusioni dei nostri smalti e dell’avventurina
in colossali misure, sarebbe un’ innovazione che non solo av-