capomastro e Francesco Motta. Degli specchi di Venezia, op.
citata.
1793. Lorenzo Bigaglia padre del cav. Pietro, coi Seguso, coi
Mestre, coi Motta e cogli eredi Briati, sostenne üno al ca-
dere della Repubblica il classico ramo dei vetri a soffio che
era vicino a spegnersi. Guida di Murano, Zanetti ; Vene
zia, Antonelli 186G.
» Giorgio Barbaria ottenne la cittadinanza muranese. Pianta
in Venezia in contrada dei Gesuiti una fornace per lavorare
bottiglie ad uso d’ Inghilterra, che poi tramuta in fornace
da canna di smalti per conterie, avendo acquistato il ricet-
tario dalla vedova Bianca Bertolini, che abbandonava le sue
fornaci di Murano. Vedi Guida di Murano, Zanetti ; Ve
nezia, tip. Antonelli 1866.
1811. Si applica il musaico ornamentale a tarsie di smalto, i
vetri imitanti le gemme, e la conteria ai mobili. Benedetto
Barbaria fa lavorare uno stupendo tavolo, che portö a Pa-
rigi e donü a Napoleone I. Allra opera consimile ripete
nel 1818 e la dona a Francesco I e Carolina Augusta d’ Au
stria. Guida di Murano, Zanetti.
1817. Nella contrada di S. Martino di Murano dalla Ditta Dalmi-
stro,. Moravia e Comp, si pianta una vasta fahbrica, che e la
prima che abbraccia tutto il lavoro della conteria, essendoche
fino a quest’ epoca le fabbriche della materia prima (canna)
erano a Murano, e quelle del margaritaio, riduzione delle canne
in perle, erano in Venezia. Guida di Murano, Zanetti.
1817. Il rotondamento delle perle fino a quest’ anno fatto alla
ferraccia si fa al tubo. L’ inventore del tubo e Luigi Pusinich.
Il nuovo metodo e piü pronto, piü economico e piü pro-