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Full text: Monografia della vetraria veneziana e muranese

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1869. La Ditta Giovanni Ongaro fu Jacopo pianta un’ officina di 
cristalli comuni valendosi dell’ opera dei surricordati maestri 
Nason e Ferro. Fece pure dei saggi di bottiglie nere per 
uso di vini. 
» 11 ministro d’agricoltura, industria e commercio incarica il 
cav. E. Kopp professore di tecnologia chimica al r. Museo 
industriale di Torino di analizzare le bottiglie per vini fab- 
bricate in Murano. I risultati dell’ analisi dei Kopp compro- 
vava le bottiglie di Murano superiori di molto e per la resi- 
stenza e per ogni altra qualitä a quelle di Francia, Belgio e 
Germania, e le uniche che piü s’avvicinino alle inglesi. Voce 
di Murano, giornale dell’ industria vetraria, 15 luglio 1870, 
n. 13, anno IV. 
1870. Osvaldo Zecchin fu Lorenzo pianta un’ officina di bottiglie 
nere ad uso di Francia. La voce di Murano, giornale eit. 
1871. Agostino Ceresa di Venezia lavora cristalli comuni e tenta 
colla forza motrice la molatura, che riesce lodevolissima. 
1872. Nell’ officina dell’ Ongaro si lavorano i primi cristalli co 
muni colla macchina a pressione. La materia prima supera 
in lucentezza quella di tutte le officine d’Italia, i prezzi sono 
moderati. Questa fabbricazione sente il bisogno di un grande 
sviluppo : gli elementi sono eccellenti. 
1873. La ditta J. Bassano lavora col sistema delle nostre conte- 
rie le perle imitazione delle orientali, Ceylon, e per queste 
e per quelle imitanti il corallo, ottiene dal Museo di Murano 
un brevetto di prioritä d’ applicazione. Anche Agostino Ce 
resa produce saggi di questo genere. 
VlNGENZO ZANETTI.
	        
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