81 —
combinare nel medesimo vetro varie tinte, non escluso l’opale,
a vari disegni, frammettendo fra le onde dei vari colori dei
fili di avventurina, esecuzione questa assai difficile, ne in passato
giammai tentata. Infatti tutt’ i lavori piü antichi, non esclusi
i pin recenli operati in questo genere, non presentano che un
graffito semplicissimo, cioe avente una sola tinta ed un solo disegno.
Noterö altre importantissime innovazioni rispetto ai nostri
vetri, tra le quali la combinazione tentata e felicemente riuscita
di vasi, bicchieri, piatti ed altri recipienti eseguiti a larghe zone
circolari o perpendicolari e di vari colori, riunendo il color opaco
al trasparente in modo tale da credersi V oggetto medesimo formato
di vetro e di porcellana o majolica al tempo stesso, cosa
molto vaga e di un effetto speciale e meraviglioso, tanto piü che
le congiunzioni dei colori sono si esatte e si regolari, che non
si potrebbe desiderare di meglio. II lavoro poi dei vetri a ghiaccio
presenta esso pure delle applicazioni dei tutto nuove; perche
mentre per il passato il vetro a ghiaccio non si lavorava che di
cristallo con qualche parte di acqua marina, nell’ officina della Societä
Salviati non solo si vede questo lavoro operato con qualunque
colore e persino colla pasta avventurina si difficile ad adattarsi a
tale uso, ma pur anco abbellito di decorazioni e di fregi. Pünalmente
tra le principali invenzioni, tra i progressi ed i miglioramenti,
di che 1’ intelligente e 1’ amatore delle arti e delle industrie patrie
e nazionali deve teuer conto nel risorto ramo dei vetri a soffio,
non si deve omettere di parlare dei vasi reticolati, di quelli di
pasta opalina e della ripetizione dei vetri a mille fiori sull’antica
foggia greca, etrusca e romana.
tichi, anche ai nostri giorni prirnamente noll oflicina dei cav. Pietro Bigaglia, e poi
da altri iudustriali.